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Territorio | 16 giugno 2026, 08:51

Sesto Calende, c'è il progetto della ciclopedonale per collegare le due sponde del Ticino

L'amministrazione comunale partecipa ad un bando regionale con un importante progetto di riqualificazione urbana e mobilità sostenibile per collegare la città al Piemonte e realizzare un percorso per bici e pedoni dal Ponte di Ferro, al centro cittadino, alla stazione ferroviaria, al polo scolastico delle medie e della primaria Ungaretti

Sesto Calende, c'è il progetto della ciclopedonale per collegare le due sponde del Ticino

Il Comune di Sesto Calende partecipa al bando regionale “Strade Verdi 2026” con un importante progetto di riqualificazione urbana e mobilità sostenibile, per collegare le due sponde del Ticino e realizzare un percorso ciclopedonale dal Ponte di Ferro, al centro cittadino, alla stazione ferroviaria, al polo scolastico delle medie e della primaria Ungaretti. 

Il progetto, denominato “Riconnessione degli itinerari ciclopedonali fra le sponde del Ticino e collegamento con le scuole e i centri civici di Sesto Calende”, risponde ad una domanda di sicurezza a favore di chi dalla Strada Statale 33 vuole raggiungere il Ponte di ferro. Oggi la passerella ciclopedonale sul ponte, che consente l’attraversamento del Ticino, si interrompe una volta raggiunta la sponda lombarda, perciò i pedoni e ciclisti non dispongono di un percorso protetto e sono costretti a transitare lungo la rampa della SS33, a fianco di un’arteria caratterizzata da un intenso traffico veicolare.

Per risolvere questa criticità, il progetto prevede la realizzazione di una nuova passerella ciclopedonale a sbalzo lungo la rampa della SS 33, in grado di collegare in sicurezza la passerella esistente del Ponte di Ferro con il percorso diretto verso la stazione ferroviaria e i plessi scolastici Ungaretti-Bassetti, da un lato, e con il centro di Sesto Calende e il raccordo con la Ciclovia del Lago, dall’altro. Il collegamento sarà realizzato mediante una struttura a sbalzo, senza ridurre il calibro della SS 33. Si tratta di un intervento strategico non soltanto per la mobilità locale, ma anche per l’intero sistema dei collegamenti ciclopedonali tra Lombardia e Piemonte. La candidatura presentata riprende e migliora il progetto proposto nella precedente edizione del bando, che era già risultato ammissibile, ma non aveva ottenuto il punteggio necessario per accedere al finanziamento regionale.

APPROFONDIMENTO TECNICO 

Partendo da quell’esperienza, l’Amministrazione e gli uffici comunali hanno lavorato alla costruzione di una proposta maggiormente aderente alle finalità e alle premialità previste da “Strade Verdi 2026”, rafforzando gli interventi dedicati alla mobilità sostenibile, alla sicurezza degli utenti, al collegamento con il polo scolastico, alla moderazione della velocità, all’incremento del verde urbano e all’adattamento ai cambiamenti climatici (con l’inserimento di elementi come i “rain gardens” che drenano le acque durante gli eventi piovosi intensi) Il progetto non si limita infatti alla nuova passerella verso il ponte: dal centro cittadino, il nuovo itinerario proseguirà verso la stazione ferroviaria e, attraverso gli interventi previsti lungo Via Ferrarin e Via Risorgimento, raggiungerà il polo scolastico Bassetti–Ungaretti.

La scuola primaria Ungaretti e la scuola secondaria Bassetti saranno inserite in una nuova rete di mobilità sicura, collegata alla stazione, ai parcheggi, agli spazi civici e culturali e agli altri percorsi ciclopedonali cittadini. La proposta prevede inoltre nuovi percorsi ciclabili in sede propria, interventi di moderazione del traffico e della velocità, il miglioramento degli attraversamenti pedonali, nuove alberature, fasce verdi, superfici drenanti, portabiciclette e nuovi arredi urbani. L’obiettivo dell’Amministrazione non è quindi solo quello di realizzare una pista ciclabile isolata, ma di costruire un sistema di mobilità sostenibile capace di mettere in relazione il Ponte di Ferro, il centro cittadino, la stazione ferroviaria, il polo scolastico e la Ciclovia del Lago Maggiore. 

Il progetto va nella direzione di una visione moderna della mobilità, che si persegue offrendo maggiore sicurezza a pedoni e ciclisti. Sesto Calende si trova in una posizione strategica, nel punto di incontro tra la Ciclovia del Lago Maggiore lungo la sponda lombarda, quella verso il Ticino e i Navigli e i percorsi ciclabili presenti e programmati sulla sponda piemontese. La possibilità di collegare queste infrastrutture con la stazione ferroviaria, le scuole e il centro cittadino permetterà di trasformare questa posizione geografica in una vera rete del cicloturismo. L’intervento ha un valore complessivo di 1.015.287,09 euro. La candidatura prevede un contributo regionale di 500.000 euro, mentre la parte restante sarà finanziata dal Comune.

DICHIARAZIONE DEL VICESINDACO GIORGIO CIRCOSTA

«Il punto centrale del progetto è la realizzazione di un’infrastruttura che oggi non esiste: una nuova passerella ciclopedonale a sbalzo lungo la rampa della SS33. Attualmente, chi arriva a Sesto Calende attraverso il Ponte di Ferro non dispone di un percorso sicuro per raggiungere la stazione e il centro cittadino. Con questo intervento vogliamo eliminare finalmente questa criticità e, allo stesso tempo, costruire una rete più ampia, capace di collegare Castelletto Sopra Ticino, il Ponte di Ferro, la stazione, le scuole, gli spazi civici e la futura Ciclovia del Lago Maggiore. Abbiamo lavorato a un progetto nuovo, maggiormente aderente alle premialità del bando e più coerente con la nostra volontà di investire sulla mobilità sostenibile. Il progetto Strade Verdi e la Ciclovia del Lago Maggiore potranno modificare concretamente il modo di muoversi nel centro di Sesto Calende, offrendo un’alternativa sicura all’automobile e creando nuove opportunità anche sotto il profilo turistico. È una scelta che guarda alla sicurezza, alla qualità dello spazio pubblico e a una città più verde, accessibile e connessa». 

La partecipazione al bando “Strade Verdi 2026” rappresenta quindi un passaggio importante nella strategia dell’Amministrazione Comunale per costruire una nuova rete di mobilità sostenibile e ridisegnare progressivamente la viabilità del centro cittadino.

C.S.

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