/ Cronaca

Cronaca | 16 giugno 2026, 10:18

Omicidio Ravasio, ergastolo per Adilma Pereira e altri due suoi complici

La Corte d’Assise di Busto Arsizio ha condannato all’ergastolo Adilma Pereira Carneiro, ritenuta la mandante dell’omicidio di Fabio Ravasio, ucciso nell’agosto 2024 a Parabiago in un finto incidente stradale. Pene severe anche agli altri imputati coinvolti nell’organizzazione e nell’esecuzione del delitto, al termine di una camera di consiglio durata dodici ore

Omicidio Ravasio, ergastolo per Adilma Pereira e altri due suoi complici

(ANSA) La Corte d’Assise di Busto Arsizio, presieduta da Giuseppe Fazio, ha condannato all’ergastolo Adilma Pereira Carneiro, 50enne brasiliana imputata per l’omicidio di Fabio Ravasio, 52 anni, morto il 9 agosto 2024 a Parabiago in quello che, in un primo momento, era stato interpretato come un incidente stradale provocato da un pirata della strada.

La Corte ha inoltre inflitto 23 anni di reclusione a Igor Benedito, 24 anni a Massimo Ferretti, 14 anni e 4 mesi a Mirko Piazza, 22 anni a Mohamed Dahibi, 14 anni a Fabio Oliva e l’ergastolo a Fabio Lavezzo e Marcello Trifone. La decisione ha accolto parzialmente le richieste del pubblico ministero Ciro Caramore, che aveva chiesto cinque condanne all’ergastolo.

Il verdetto è stato pronunciato ieri alle 23.30, al termine di una camera di consiglio protrattasi per dodici ore

Secondo la ricostruzione dei fatti, ciascuno degli imputati avrebbe avuto un compito specifico nell’organizzazione e nell’esecuzione dell’omicidio di Ravasio. Benedito era alla guida dell’auto utilizzata per investire la vittima, con Trifone seduto accanto a lui; Oliva si occupò della riparazione del veicolo impiegato nel delitto; Ferretti avrebbe pianificato insieme a Pereira l’eliminazione di Ravasio; Piazza svolgeva il ruolo di collegamento tra i partecipanti; Lavezzo, compagno della figlia della Pereira, segnalò a Benedito il passaggio della vittima affinché potesse investirla; Dahibi, infine, simulò un malore in strada per rallentare e bloccare il traffico.

L’aggravante della premeditazione è stata contestata a tutti gli imputati, ad eccezione di Oliva. Le difese di Pereira, Dahibi e Lavezzo avevano richiesto l’assoluzione, mentre i legali degli altri imputati avevano rimesso alla Corte la determinazione della pena. (ANSA).

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore