Una seduta lunga e articolata quella del consiglio comunale di Varese andata in scena mercoledì sera, tra il dibattito sulla sicurezza urbana, l'approvazione del piano finanziario della Tarip, il delicato tema del lascito testamentario di Maud Giaccari e un attestato di solidarietà condiviso a favore dei magistrati impegnati nell'inchiesta Hydra.
Proprio quest'ultimo punto ha aperto i lavori. Su proposta del sindaco Davide Galimberti, il consiglio ha approvato un ordine del giorno sottoscritto da giunta e consiglieri comunali con cui Palazzo Estense esprime «piena solidarietà» e «pieno supporto» ai pm Alessandra Cerreti e Sara Ombra Ferracane, titolari dell'inchiesta Hydra, dopo le notizie relative a un presunto progetto di attentato nei loro confronti. Il documento ricorda inoltre la costituzione di parte civile del Comune nel processo e l'adesione alle iniziative di sostegno e al presidio in programma il 18 giugno, data in cui il sindaco sarà presente in rappresentanza della città all'udienza del procedimento.
Uno dei temi più dibattuti è stato quello della sicurezza. La mozione presentata dal consigliere di Lombardia Ideale Franco Formato, che chiedeva un nuovo piano comunale per la sicurezza urbana, l'estensione della videosorveglianza e ulteriori strumenti di prevenzione e controllo, è stata respinta dalla maggioranza. L'assessore alla Polizia locale Raffaele Catalano ha ricordato come il Comune abbia già inserito nel Piano integrato di attività e organizzazione il progetto «Varese città sicura 2026», oltre agli investimenti effettuati sul fronte della videosorveglianza e del presidio del territorio. La mozione è stata bocciata con 15 voti contrari e 8 favorevoli.
Via libera invece al piano finanziario Tarip 2026-2029. La principale novità riguarda la riduzione del costo complessivo del servizio, che scende di circa 800 mila euro rispetto all'anno precedente attestandosi a 15.777.350 euro. Confermato il sistema della tariffa puntuale, composto da una quota fissa e due quote variabili, una delle quali continua a essere calcolata in base al numero dei conferimenti effettuati dagli utenti. Resta invariata anche la ripartizione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche. Da quest'anno il bonus sociale per le famiglie economicamente più fragili sarà applicato direttamente in bolletta: a beneficiarne saranno circa 800 nuclei familiari varesini, con i dati trasmessi direttamente dall'INPS al Comune. Già fissate anche le scadenze per i pagamenti, previste il 31 luglio e il 30 ottobre.
Lunga anche la discussione sul lascito testamentario di Maud Ceriotti Giaccari, che ha destinato al Comune la propria abitazione con l'intenzione di favorire attività legate all'arte contemporanea. L'amministrazione ha ottenuto il via libera ad accettare il legato mantenendo la possibilità di alienare l'immobile e destinare il ricavato a iniziative culturali coerenti con le volontà della benefattrice. Contraria l'opposizione, mentre il consigliere del gruppo misto Luca Paris si è astenuto dopo la bocciatura di un emendamento che escludeva la vendita dell'immobile.
Tra le mozioni approvate, il consiglio ha dato il via libera all'unanimità alla proposta del consigliere Pd Giacomo Fisco che chiede una revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, con l'obiettivo di garantire maggiore trasparenza ai consumatori. Approvata anche la mozione della consigliera dem Luisa Oprandi, che impegna il Comune a farsi promotore presso le istituzioni nazionali del riconoscimento a Varese della medaglia d'oro al valor militare per il contributo dato all'Unità d'Italia attraverso la Battaglia di Biumo. Il documento ha ottenuto 20 voti favorevoli e 2 astensioni.
Non ha invece superato il vaglio dell'aula la proposta del consigliere leghista Stefano Angei di istituire anche a Varese la figura dell'«angelo anti-burocrazia», sul modello dell'iniziativa lanciata anni fa in Regione Lombardia da Roberto Maroni per aiutare cittadini e imprese a districarsi tra procedure e adempimenti amministrativi. La maggioranza ha respinto la mozione ritenendo che servizi analoghi siano già garantiti dagli uffici comunali.
La seduta si è infine chiusa prima dell'esame dell'ordine del giorno dedicato all'educazione sessuale e affettiva nelle scuole, rinviato per il venir meno del numero legale.














