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Territorio | 10 giugno 2026, 10:05

Il "Sumenzat" di Bardello dal secolo scorso a oggi è il paradiso dei fiori e dell'orto: «Traduciamo in realtà le emozioni dei nostri clienti»

Dal capostipite Giuseppe Bosisio arrivato nel Varesotto per amore da Como, al figlio Massimo, inventore di una delle prime serre e ora la terza generazione alla guida dell'azienda di famiglia, Laura che è una "wedding fiorista" e suo fratello Paolo, con l'occhio sempre attento di mamma Amabile: «Ci capita di organizzare matrimoni di coppie i cui genitori avevano comprato i fiori per la cerimonia da nostra padre e nostra madre, i nostri clienti di oggi sono figli o nipoti dei clienti di ieri. Simpatia, competenza e cortesia sono alla base del nostro lavoro»

Laura Bosisio che col fratello Paolo guida oggi l'azienda. Sulla destra mamma Amabile

Laura Bosisio che col fratello Paolo guida oggi l'azienda. Sulla destra mamma Amabile

Nel territorio del Comune di Bardello con Malgesso e Bregano, in via laghetto, si trova dagli inizi del secolo scorso il "Sumenzat", termine dialettale che sta per venditore di sementi, che è sempre stato il soprannome di Giuseppe Bosisio, il fondatore dell'attività, che nei primi  anni del Novecento si era trasferito nel Varesotto per amore da un paese della provincia di Como, per sposare Ernesta che gestiva una osteria in centro a Bardello. 

Giuseppe ha sempre coltivato, è proprio il caso di dirlo, la passione per i semi da orto e cosi ha rinunciato a fare l'oste per comperare un cavallo con attaccato un carretto con cui si recava nei paesi limitrofi per vendere porta a porta semenze per l'orto, con appositi misurini da lui stesso realizzati con l' aiuto di un fabbro dei dintorni.

In quel momento fare l'orto non era tanto un hobby come oggi, ma era una forma di sostentamento per le famiglie, visto la realtà economica e sociale che l'Italia di quegli anni stava attraversando, in particolar modo i piccoli paesi, dove grazie ai sacrifici soprattutto delle donne nel lavorare la terra e allevare animali si riusciva ad arrivare a fine mese.

Ma torniamo alla storia del Sumenzat: gli anni passano e a Giuseppe Bosisio subentra il figlio Massimo, che prima ha lavorato per un breve  periodo alla storica cartiera di Besozzo ma che ben presto ha voluto seguire le orme paterne, prima facendo la vendita porta a porta, poi costruendo una serra riscaldata con una stufa a legna, con un sistema a tubi da lui stesso inventato per far crescere le piantine e le primizie  per l'orto.

A raccontarci questa bella storia di famiglia e di lavoro è la figlia di Massimo, Laura che assieme al fratello Paolo gestisce oggi l'attività di Bardello. Sotto l'occhio sempre attento di mamma Amabile che a 87 anni è sempre presente in negozio pronta a dispensare consigli ai figli e ai clienti. 

«Dopo la scomparsa di papà ormai 13 anni fa io e mio fratello ci siamo divisi la gestione dell'azienda di famiglia - racconta Laura - Paolo si occupa della produzione delle piantine da orto e ornamentali di vario genere ereditando il lavoro che svolgeva nostro padre, mentre io mi occupo della vendita di fiori e degli eventi dove portare il fiore giusto per rendere indimenticabile un giorno importante per i nostri clienti, donando un'emozione. Con i nostri collaboratori ci mettiamo sempre il cuore e tanta professionalità perché la nostra missione è tradurre le emozioni dei nostri clienti. In questi anni ho frequentato diversi corsi e nel 2025 mi sono diplomata come "wedding fiorista", mentre dal 1994 ho la qualifica di "fiorista europea"».

Negli anni il settore del florovivaismo si è evoluto tantissimo, ma dal Sumenzat tradizione e innovazione si tengono benissimo insieme.

«La clientela si è evoluta - sottolinea Laura - il florovivaismo è diventato una passione e una pratica molta diffusa, cosi come coltivare il proprio orto. Noi abbiamo una clientela varia, alla quale offriamo da sempre professionalità e qualità, abbiamo clienti che vengono da noi, perché già venivano i loro padri e i loro nonni. Mi capita di organizzare matrimoni di coppie, i cui genitori avevano fatto la cerimonia con mia padre e mia madre. Mamma Amabile che ha 87 anni è ancora presente in negozio a tenere le pubbliche relazione, raccontando aneddoti dell'attività di famiglia, dove cortesia, competenza, simpatia, sorrisi ed empatia sono le basi principali e dove i nostri bravi collaboratori svolgono un compito egregio con passione e professionalità». 

Claudio Ferretti

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