In un percorso non solo necessariamente lungo, ma anche nebuloso come può esserlo solo ciò che si dipana lontanissimo dagli occhi a noi disponibili, a volte ci si deve affidare ai segnali per capire se la strada è quella giusta.
E allora, nel cammino della Pallacanestro Varese verso il sogno NBA Europe, ecco a voi il segnale intercettato: oggi una delegazione della massima lega cestistica mondiale si è presentata a Varese.
Non una gita di piacere, né un puro caso: di mezzo c’è la candidatura che la società biancorossa ha presentato insieme al partner Red Bird per essere accreditata al futuro campionato sovranazionale sotto l’egida professionistica. Nella Città Giardino hanno fatto capolino alcuni emissari della NBA (cinque/sei persone in tutto), in arrivo da Londra, accompagnati da un rappresentante del fondo capitanato da Jerry Cardinale. Ricevuti da Luis Scola in persona, i delegati hanno voluto esaminare da vicino la realtà varesina e sono stati guidati attraverso un tour delle strutture societarie, ovvero il palasport Lino Oldrini, il Campus e la foresteria di via Borghi.
Insomma, una cernita in piena regola di ciò che la NBA aveva potuto conoscere fino a ora solo sulla carta di quella proposta “congiunta” recapitata al momento delle manifestazioni di interesse raccolte nei mesi scorsi. Oggi, invece, chi fra poco dovrà decidere quali squadre ammettere alla versione europea della National Basketball Association ha potuto toccare con mano cosa sia davvero il progetto Varese e cosa abbia da offrire. Varese, non Milano attenzione: NBA per il momento non ha avuto interesse a verificare gli eventuali risvolti “esterni” al mondo prealpino dell’intera iniziativa, ma solo ciò da cui tutto partirebbe. La base. Ciò che già concretamente esiste (ed è una differenza non da poco rispetto a tante altre candidate).
Le fonti da VareseNoi interpellate hanno fatto sapere che le impressioni ricavate dai “visitatori” sarebbero state molto positive, sia su quanto visto, sia su quanto appreso (in particolare agli emissari è stato illustrato l’intero piano di ristrutturazione del Campus).
E ora? E ora si attende. Come prima. Si attende in primis l’ultima chiamata - almeno per il momento - per un accordo tra NBA ed ECA che rimescolerebbe diverse carte (domani fissato un incontro), poi si inizierà a drizzare le antenne per captare le prime certezze. A fine mese le manifestazioni di interesse diventeranno ufficiali e Varese ci sarà, ormai non c’è più alcun dubbio su questo. A quel punto NBA Europe inizierà a rendere note le “franchigie” ufficialmente ammesse: solo allora si capirà se il sogno diventerà realtà e, soprattutto, quali saranno i veri dettagli di questo sogno…














