/ Territorio

Territorio | 08 giugno 2026, 11:52

Terra e Laghi Festival fa tappa a Sesto Calende: un viaggio comico e poetico con le "Storie da Bar"

La kermesse non si ferma e prosegue con le cronache leggendarie nate tra un caffè, una briscola e un "boero" al liquore approdano sul Lago Maggiore. Appuntamento venerdì 12 giugno alle ore 21 nel Cortile della Biblioteca di Sesto Calende con una produzione del Teatro delle Temperie

Terra e Laghi Festival fa tappa a Sesto Calende: un viaggio comico e poetico con le "Storie da Bar"

Terra e laghi Festival non si ferma e prosegue con le cronache leggendarie nate tra un caffè, una briscola e un "boero" al liquore approdano sul Lago Maggiore. Venerdì 12 giugno alle ore 21, il Cortile della Biblioteca di Sesto Calende ospiterà "Storie da Bar", una produzione del Teatro delle Temperie inserita nel prestigioso cartellone di Terra e Laghi Festival. Scritto e interpretato da Andrea Lupo, con le musiche dal vivo del maestro Guido Sodo, lo spettacolo è un omaggio all'universo surreale e poetico di Stefano Benni. 

Sul palco prenderà vita quel "regno misterioso" che è il Bar Sport: un luogo che esiste in ogni paese e che raccoglie i personaggi più eccentrici di ogni comunità. Dallo "scemo del villaggio" al playboy millantatore, dal nonno semi-imbalsamato alle furiose discussioni del torneo di briscola, Andrea Lupo darà voce a un tripudio di figure folli e meravigliose. 

Grazie alla maestria narrativa dell'attore e alle atmosfere magiche create dalle chitarre di Guido Sodo, il pubblico verrà trasportato in un'esperienza intensa e indimenticabile, sospesa tra ironia e nostalgia. «Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Sesto Calende in particolare alla sua sindaca Maria Elisabetta Giordani e alla sua assessora alla cultura D’Agaro Loredana per aver scelto uno spettacolo divertente e con una forte valenza educativa indirizzato a tutta la cittadinanza» spiegano gli organizzatori. 

Si celebrano 20 anni di storia 
Terra e Laghi, il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’ anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre. Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze. 

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile». 

Da dieci comuni a una rete internazionale 
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati. 

L’ orgoglio di regione Lombardia 
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila». 

La cultura non è un lusso 
«La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità - sostiene Silvia Priori - che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica». Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione. 

L’evento di apertura del Festival è previsto il 5 giugno h 21.00 ai Giardini Estensi di con l’ ultima creazione di Teatro Blu: “La regina delle nevi” , uno spettacolo sui valori dello sport e che vedrà in scena Silvia Priori e Roberto Gerbolès.

C.S.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore