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Cultura | 31 maggio 2026, 08:20

Senzavincoli: nel “Pride Month” una mostra dedicata agli artisti queer tra Busto e Milano

Dal 1° al 30 giugno una mostra collettiva dedicata a sedici giovani artisti queer. Il progetto, promosso da Coop Lombardia, mette in dialogo linguaggi artistici differenti e temi legati all’identità, al corpo e alla rappresentazione contemporanea. Accanto all’esposizione è previsto un programma di incontri pubblici e momenti di approfondimento

Senzavincoli: nel “Pride Month” una mostra dedicata agli artisti queer tra Busto e Milano

Dal 1° al 30 giugno si svolge “Senzavincoli”, una mostra collettiva dedicata a giovani artisti queer. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione artistica e personale durante il Pride Month, valorizzando linguaggi, esperienze e percorsi differenti all’interno della comunità LGBTQIA+.

Attraverso pittura, fotografia, installazione, performance e collage, il progetto propone una riflessione sull’identità, sul corpo e sulle forme della rappresentazione contemporanea.

Gli artisti in mostra

La collettiva riunisce sedici artisti provenienti da ambiti espressivi diversi. Giacomo Agnello Modica presenta opere caratterizzate da un immaginario pop e cartoonish, mentre Paolo Baraldi, conosciuto come Il Baro, affianca alla propria esperienza nella street art una ricerca basata sull’acquarello e sul colore intenso.

Annalisa Cermignani sviluppa una ricerca incentrata sul rapporto tra luce, colore e figura umana. Noemi Comi unisce fotografia e installazione, mettendo in dialogo elementi contemporanei e riferimenti rituali. Annaklara Galli affronta invece i temi della vulnerabilità e della violenza attraverso la scultura.

La fotografia è protagonista anche nei lavori di Chiara Mapelli e Lorenzo Marcheschi, che indagano il corpo senza ridurlo a oggetto, concentrandosi sulla dimensione intima della presenza umana. Stefania-Alexandra Meleaca porta in mostra una rilettura del proprio patrimonio culturale e storico, mentre Michela Negri affronta le questioni legate all’identità di genere e ai limiti imposti dalla società.

Niccolò Quaresima realizza opere popolate da figure di clown dal carattere inquietante. Kia Ruffato sviluppa una ricerca verbo-visiva che combina testo e immagine, mentre Federico Sciré Calabrisotto presenta una fotografia che dialoga con l’iconografia religiosa cattolica attraverso nuove interpretazioni.

ManuEla Verde propone un progetto dedicato ai ritratti di persone trans raccontate nella quotidianità. Mario Voria lavora sul tema del doppio e del riflesso, mentre Alice Zanchi utilizza il collage come strumento per riflettere sui concetti di comunità e trasformazione.

Completa il percorso la presenza di Giada Gilardoni, che trasforma la mostra nel contesto di una performance di live body painting. Nei giorni in cui la performance non è prevista, il pubblico può vedere una selezione fotografica dei suoi interventi artistici.

Due sedi espositive

La mostra si sviluppa in due sedi. A Busto Arsizio il percorso è ospitato nell’Aula Ali della Libertà, in Piazza Trento e Trieste 3, sede dell’associazione Amici di Angioletto. Lo spazio, che in passato fu sede delle Brigate Nere, accoglie oggi attività culturali e iniziative legate alla memoria e alla partecipazione civile.

La seconda sede è il POP! Bar di via Tadino 5 a Milano. La scelta di una doppia collocazione nasce dalla volontà di creare un collegamento tra il territorio di Busto Arsizio e il contesto metropolitano milanese, ampliando la diffusione del progetto.

Organizzazione e collaborazioni

Il progetto è stato promosso dall’Area Soci Coop di Busto Arsizio con il supporto della presidente Patrizia Fazzini. La curatela è affidata a Damiano Grassi e Laura Vasarri.

L’iniziativa coinvolge inoltre numerose realtà associative e culturali, tra cui Arcigay Varese, Cig Milano, Agedo e la casa editrice People, che ha curato la stampa del catalogo della mostra.

Incontri ed eventi

Accanto all’esposizione è previsto un programma di incontri pubblici e talk con gli artisti. Gli appuntamenti si svolgeranno in diverse sedi tra le province di Varese e Milano, tra cui Spazio Materia di Castronno, Circolo Gagarin, Galleria Boragno, La Tela e alcune sedi Coop dell’area milanese.

Informazioni per il pubblico

“Senzavincoli” sarà visitabile dal 1° al 30 giugno 2026. L’Aula Ali della Libertà sarà aperta il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Il POP! Bar sarà invece accessibile dal martedì alla domenica a partire dalle ore 18.

L’ingresso è libero e gratuito. Le inaugurazioni sono previste il 1° giugno a Busto Arsizio e il 4 giugno a Milano. Per aggiornamenti sul calendario degli eventi e sulle attività collaterali è possibile consultare i canali social degli organizzatori e dei curatori della mostra.

Laura Vignati

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