Domenica 24 maggio 2026 è stata una giornata indimenticabile per gli amanti dell'opera lirica: in un Salone Estense gremito di melomani si è celebrata la carriera del basso Michele Pertusi, giunto per la prima volta a Varese. Il celebre cantante parmense è attualmente impegnato nella colossale produzione di Nabucco alla Scala, in cartellone fino a giugno e con tutte le recitate sold out da mesi.
Il Sindaco di Varese Davide Galimberti, ha accolto il maestro consegnandogli la targa del Premio Tamagno 2026, riconoscimento istituito 45 anni fa dall'Associazione Amici della Lirica della Città Giardino per le voci maschili dell'opera. Pertusi ha ringraziato i presenti cantando due brani verdiani: l'aria di Zaccaria da Nabucco (“Vieni, o Levita”) e l'aria di Silva da Ernani (“Infelice! e tuo credevi”), opera con la quale debuttò nel suo primo ruolo da protagonista al Teatro Comunale di Modena oltre quarant'anni fa.
L'insignito del Premio Tamagno è stato quindi intervistato da Davide Colombo, presentatore dell'evento, ripercorrendo con affabilità e con il garbo che lo contraddistingue le tappe della sua carriera: dagli studi agli importanti impegni futuri, che continueranno a vederlo protagonista sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri del mondo. Il pubblico varesino ha manifestato il proprio entusiasta affetto, riservando a Michele Pertusi calorosissimi applausi.
A sorpresa è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, noto appassionato di musica, che nei giorni precedenti aveva già inviato un messaggio beneaugurante per la manifestazione e che ha assistito all'esibizione e all'intervista del premiato. Presente sul palco anche Antonio Monti, presidente degli Amici della lirica di Varese e ideatore del Premio nel 1981, che venne assegnato a Renata Tebaldi e Mario Del Monaco.
Grande successo anche per gli artisti si sono esibiti nel concerto lirico in omaggio al festeggiato: il soprano varesino Claire Nesti, il baritono coreano ma milanese d'adozione Cesare Kwon e il violoncellista Davide Lucio Cervi, nato a Busto Arsizio. Tre giovani talenti accompagnati al pianoforte da un'istituzione della musica classica varesina, il M° Francesco Miotti. Il programma ha proposto arie di Verdi, Puccini, Giordano e Catalani, accostate a brani meno noti ai quali i compositori si sono ispirati per le loro opere più celebri.
Il pubblico ha richiesto a gran voce un bis e i quattro artisti si sono cimentati nel drammatico duetto "Ah! Il Signore ti manda" da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Successo su tutti i fronti per una giornata che rimarrà scolpita a lungo nel cuore e nella mente di chi ha avuto la fortuna di viverla, nel segno della celebrazione di uno dei più grandi cantanti lirici contemporanei.
















