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Politica | 26 maggio 2026, 14:35

Vannacci sbarca in Regione: «Regaliamo un sogno agli elettori». Ferrazzi: «Noi in maggioranza? Vedremo»

Affollata conferenza stampa al Pirellone: i consiglieri Luca Ferrazzi e Pietro Macconi aderiscono a Futuro Nazionale. Il gallaratese: «Entro con estrema convinzione in una realtà che non si vergogna di dirsi di destra». Dal Generale stoccate a Forza Italia, e su Fontana: «Dice di non avere nulla da spartire con me? Niente di nuovo, mi criticava anche quando ero nella Lega»

Vannacci sbarca in Regione: «Regaliamo un sogno agli elettori». Ferrazzi: «Noi in maggioranza? Vedremo»

«Quanta gente, non li avrete forzati a venire?». Roberto Vannacci scherza con Luca Ferrazzi, guardando la sala al quinto piano di Palazzo Pirelli colma di telecamere per la conferenza stampa convocata per annunciare l’adesione a Futuro Nazionale del consigliere regionale gallaratese e del collega Pietro Macconi (ex Fratelli d’Italia eletto nel collegio di Bergamo).
«Vogliamo regalare un sogno agli elettori ai quali negli ultimi decenni è stato impedito di sognare», afferma il Generale. Che non risparmia stoccate a Forza Italia «che in Europa vota in linea col Pd». Sul governatore Attilio Fontana: «Dice di non avere nulla da spartire con me? Niente di nuovo, mi criticava anche quando ero nella Lega».
Da parte di Ferrazzi, invece, le critiche sono rivolte al sindaco di Gallarate e segretario provinciale varesino della Lega Andrea Cassani che lo aveva punzecchiato. E sulla collocazione nell’assise lombarda, ci sarà un dialogo col centrodestra «per capire se ci sono le condizioni per stare in maggioranza oppure no».

Orgoglio di destra di Ferrazzi

È Ferrazzi ad aprire la conferenza stampa davanti a un nutrito gruppo di giornalisti e sostenitori vannacciani, tra i quali Pietro Galparoli, leader di un comitato varesino del partito. Ripercorrendo la propria storia politica a destra da referente di An, prima del percorso civico con le liste di Roberto Maroni e Letizia Moratti (da cui si era allontanato con l’adesione di quest’ultima a Forza Italia). «Avevo lasciato il Pdl – ricorda – perché ritenevo non ci fossero più le condizioni di ideali e di principi che mi avevano portato a entrare nell’Msi. Oggi con estrema convinzione aderisco a una realtà che non si vergogna di dirsi di destra, di parlare di nazione e patria».

A differenza del collega Macconi, Ferrazzi sedeva all’opposizione (nel gruppo misto). Sulla collocazione in assise di Futuro Nazionale, spiega che ci sarà un «dialogo con le attuali forze di maggioranza, mi auguro basato su realismo politico e non su sciocchi risentimenti personali». Da parte loro, la garanzia che non ci sarà «nessuna opposizione preconcetta».

Rapporti sereni, dunque, col centrodestra. Anche nella sua Gallarate, con l’eccezione del sindaco e segretario provinciale leghista Cassani, che commentando la scelta di Ferrazzi aveva parlato di «Futuro “personale”», più che nazionale. «Ha tanti problemi in provincia di Varese, bisognerebbe ricordarglielo. Evidentemente non sta riscuotendo quel consenso che aveva e che gli ha consentito di portare tanti deputati e tanti consiglieri in Regione Lombardia».
Irrompe Vannacci: «Futuro personale? Io non ho mai promesso posti a nessuno. Chiunque cerchi far passare l’idea che si entra qui per avere una poltrona si sbaglia di grosso».

Le punture a Forza Italia

«Il nostro partito a oggi non c’è ancora – esordisce il Generale, galvanizzato dal 15 per cento sfiorato a Vigevano dal proprio candidato –. È un sogno che vogliamo regalare agli elettori, ai quali negli ultimi decenni è stato impedito di sognare. Ci siamo sentiti dire parole inaccettabili, hanno parlato di partito post ideologico. Ma come fa un partito a non fondarsi su idee, principi e valori? Futuro Nazionale riporta principi valoriali che non sono nuovi, ma che in parte sono stati annacquati».

Nell’intervento dell’eurodeputato non mancano critiche a Bruxelles ma anche a Forza Italia: «Il Ppe è alleato con i socialdemocratici. Rappresentati di Fi votano in linea con quelli del Pd. C’è un problema di coerenza tra quello che avviene in Europa e sul territorio nazionale e gli elettori vedono questa falla».
E su Marina Berlusconi: «Mi stupisce che parli di Forza Italia chi di Forza Italia non è. Non voglio pensare che sia un partito eterodiretto dal denaro e dell'editoria». A margine della conferenza stampa, parlerà anche di «latrati di “Lupi” che non raggungno l’1 per cento».

Il rapporto con Fontana e la maggioranza

Dopo l’annuncio dell’approdo di Futuro Nazionale al Pirellone, Fontana ha ribadito di non avere «nulla in comune con Vannacci». «Non nasciamo per avere qualcosa in comune con qualcun altro, ma per portare avanti i nostri principi. Laddove Fontana decidesse che non vi siano delle sinergie, buona fortuna a Fontana. Che mi aveva criticato anche quando ero nella Lega, quindi niente di nuovo sul fronte orientale. Ma se volesse parlare con me, le porte sono aperte».
Ferrazzi smorza le tensioni: «Fontana ha anche detto che saranno i partiti maggioranza a fare delle valutazioni. Instaureremo un dialogo, anche con il presidente Fontana, per capire se ci saranno le condizioni per stare in maggioranza o meno».

È chiaro che, nel caso di nuovi ingressi, Futuro Nazionale potrebbe sedersi al tavolo con un peso maggiore. «Il mio mantra è non porre limiti alla Provvidenza. Perché no? Sarebbe un’ottima cosa», dice in proposito Vannacci.
E Ferrazzi conferma che qualche interlocuzione c’è stata: «C’è una grande attenzione, ma non siamo interessati a fare campagna acquisti. Vogliamo accogliere chi crede a questo progetto. Non stiamo stimolando in nessun modo degli ingressi, contatti ci sono stati e l’invito è quello di fare questa scelta solo se c’è vera convinzione». Si vedrà.

Riccardo Canetta


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