Sono le elezioni amministrative del 2026 a sancire il ritorno di Andrea Pellicini alla guida di Luino. L’onorevole e candidato del centrodestra ha sbaragliato la concorrenza in una competizione elettorale a cinque che aveva acceso gli animi della città lacustre in questi mesi precedenti al voto, tenendo alta l’attenzione dei cittadini fino all’ultimo scrutinio.
Il risultato è apparso chiaro fin dalle prime sezioni scrutinate: Pellicini ha costruito un vantaggio netto e pressoché costante su tutti gli avversari, rendendo di fatto incolmabile il distacco nel corso dello spoglio. Sarà dunque la sua lista, “Vento del Verbano”, espressione di un centrodestra compatto e unito, a guidare la città per il prossimo quinquennio.
Alle spalle del vincitore si è piazzato il sindaco uscente Enrico Bianchi, che ha corso con la lista “Proposta per Luino 2026” senza però riuscire a difendere la poltrona di primo cittadino. Più distanziati gli altri tre candidati: Marco Massarenti con la lista “La nostra Luino”, Furio Artoni con “Stati generali del centrodestra per Luino” e Paolo Nicastri con “Luino Alternativo” hanno completato il quadro di una competizione comunque vivace e partecipata.
Per Pellicini si tratta di un ritorno di grande significato politico: già sindaco di Luino per due mandati consecutivi tra il 2010 e il 2020, l’ormai neo-eletto primo cittadino ha scelto di rimettersi in gioco con rinnovato slancio. Questa volta, a fare la differenza rispetto al passato, è stata anche la coesione dello schieramento che lo ha sostenuto: un centrodestra presentatosi unito alle urne, senza dispersioni di voti su candidature concorrenti, ha evidentemente premiato sia la coalizione sia il suo candidato.













