Dopo l'applauso del consiglio comunale e le parole di stima del sindaco Davide Galimberti rivolte a Nicoletta Zucchi, che ha salutato dopo trent'anni l'Ufficio Anagrafe di cui era responsabile (lei, lasciando aperta la porta alla possibilità di continuare a collaborare in modo non continuativo, ha risposto con parole altrettanto belle: «Questo è il mio lavoro ed è quello che ho sempre voluto fare, adesso al mio posto ci sarà una bella persona ed è quello che per i varesini conta»), gli interventi d'apertura sono stati nella stragrande maggioranza dedicati alla situazione della sicurezza in città partendo dalla denuncia in Questura e dalle indagini per l'aggressione di tre giovani minorenni ai Giardini Estensi, circondati da ragazzi più grandi e rapinati dei cellulari, poi ritrovati dalle forza dell'ordine.
«Quello dei Giardini e tutti gli altri non sono episodi isolati di violenza e vandalismo - le parole di Franco Formato (Lombardia Ideale) - Si parla da tempo sui giornali di crescente insicurezza percepita da residenti, eppure l'amministrazione arriva sempre dopo ed è sempre in ritardo. Ci sono controlli insufficienti in parchi e quartieri, oltre a interventi frammentari che non servono ai varesini, se non a percepire un messaggio che alla fine è quello dell'impunità. La prevenzione senza presidio sul territorio non basta. Servono un piano comunale per la sicurezza, l'estensione della videosorveglianza nei parchi, nei quartieri e vicino alle scuole, e un maggiore coordinamento con le forze dell'ordine e i consigli di quartiere. I cittadini hanno diritto a vivere a Varese senza paura».
Sulla stessa linea il secondo intervento, quello del consigliere della Lega Stefano Angei, che ha snocciolato una lunga serie di date ed episodi di insicurezza in città: «Dallo spaccio e le presenze di irregolari in piazza Repubblica all'aggresione di un giovane in via Salvo D'Acquisto, dalla rissa alla Brunella all'aggressione ai Giardini sotto l'ufficio del sindaco... alla cocaina tagliata con noncuranza in piazza Repubblica ai tentati furti in appartamenti e sulle auto in sosta in pieno centro potremmo derubricare tutto alla voce fenomeni episodici, oppure come pura percezione: in realtà sono situazioni concrete che pesano sulla vita delle persone e sulla sicurezza dei cittadini. Non è vero che il Comune arriva tardi: non arriva proprio».
È quindi toccato al consigliere Domenico Marasciulo (Pd) respingere al mittente il succo dei primi due interventi, citando cifre e dati a livello nazionale e rigettando la palla nel campo del governo e dell'assenza di fondi destinati alla polizia locale: «Uno studio della Cattolica sottolinea come dal 2013 al 2019 ci sia stato a livello nazionale un calo dei reati ma, dal 2021 dopo il Covid, si sia tornati al livello del 2018 con un calo dei reati più gravi ma con un aumento di quelli da strada e predatori. C'è un aspetto che non emerge mai sul quotidiano cartaceo cittadino ed è questo: c'è stata una legge delega del Parlamento al governo per la riforma delle forze di polizia attesa da quarant'anni. Ebbene, secondo il Sole 24 Ore questa riforma, che attribuisce il diritto alla difesa legale della polizia locale, è arrivata in porto senza fondi del governo, riservati altrove, nonostante un incremento del 65% del lavoro della polizia locale con un decremento del 20% degli agenti. Non solo: le risorse per questo compito, secondo il governo, dovrebbero assicurarle i Comuni... C'è un problema di sicurezza a livello nazionale, e lo dicono anche partiti - ha detto Marasciulo rivolto alle opposizioni in consiglio - che vi stanno superando a destra».
Roberto Puricelli (Per una Grande Varese) ha esordito ironico - «Mal comune mezzo gaudio...» - e ha poi continuato: «Non chiediamo che l'assessore alla Polizia Locale Catalano indossi il mantello di Superman, ma chiediamo di impegnarsi per garantire un po' di sicurezza in più perché i fatti elencati da Angei sono oggettivi e le zone indicate sono critiche da sempre e sono sempre le stesse. Cosa costa incrementare l'attenzione su quelle zone? Credo che almeno si debba investire di più sulle videocamere».
Sul capitolo sicurezza ha chiuso Salvatore Giordano di Fratelli d'Italia, con toni comunque pacati: «La sicurezza non è attenzionata nel modo giusto da questa giunta e ci sono potenzialità non sfruttate. Dal degrado ai Giardini alla paura nell'area stazioni, facciamo in modo che ci sia qualcosa in più per attenzionare queste zone. Troviamo insieme le risorse economiche da destinare a quelle piccole malaugurate situazioni che fanno sì che esista questa situazione di insicurezza in città».
L'intervento d'apertura del consigliere Mariagrazia D’Amico (Progetto Concittadino) ha invece invitato anche le forze di minoranza ad unirsi alla battaglia con petizione online dei cittadini di Sant'Ambrogio «per opporsi al ripetitore Iliad sul pratone in via Civelli. Credo sia importante che la preoccupazione dei cittadini trovi anche la sensibilità e l'attenzione delle minoranze per attivare tutte le iniziative e tutelare una zona che, peraltro, "deve" essere tutelata secondo le regole già esistenti».
E se Luca Paris, nel gruppo misto e referente del Movimento 5 Stelle, ha ricordato come «tantissime varesine e varesini siano scossi da quanto accaduto ai nostri cittadini sulla Flotilla», mentre Luca Battistella (Pd) ha posto l'accento su due eventi sportivi - la EcoRun («Ormai un momento identitario di socializzazione e aggregazione») e la Coppa Italia Lead nella nuova palestra di arrampicata di San Fermo - che hanno dato lustro a Varese e alla capacità di puntare su partecipazione e nuove strutture sportive, Luisa Oprandi (Pd) ha concluso sottolineando come «da varesina che vive la città, noto che la cittadinanza apprezza il lavoro nei quartieri della giunta e del consiglio».
In Breve
martedì 09 giugno
lunedì 08 giugno
domenica 07 giugno
sabato 06 giugno
venerdì 05 giugno
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Economia
Varese














