(Adnkronos) -
Dal 31 agosto al 14 settembre 2026 scuole primarie aperte in Emilia Romagna. Una novità educativa, voluta dalla Regione e condivisa con i territori, che prevede attività educative, sportive e culturali.
Quest'anno dunque gli alunni, non tutti, 'torneranno prima' sui banchi prima all’apertura ufficiale della scuola prevista il 15 settembre . L’offerta di servizi extrascolastici potrà prevedere attività quali laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza. E l’obiettivo di rendere la misura strutturale e diffusa su tutto il territorio regionale a partire dall'anno scolastico 2027-2028.
Per ora saranno coinvolti, in questa prima fase di sperimentazione, i territori delle aree Atuss - le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile -, 42 Comuni e Unioni di Comuni.
“Una misura che si propone di ampliare le opportunità educative di qualità e, allo stesso tempo, di offrire una risposta concreta alle esigenze e ai bisogni delle famiglie emiliano-romagnole- dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti come si legge sul sito - Grazie a questa prima fase di sperimentazione potremo mettere a punto nuovi servizi per i nostri alunni e alunne delle scuole primarie, con l’obiettivo di rendere strutturale l’offerta educativa a partire dal 2027, estendendola a tutti i Comuni della nostra regione che vorranno aderire”.














