Mentre si continua ad avere poco o nessun rispetto dello stadio Franco Ossola, innalzandolo a ostacolo, scusa e "carnefice" di ogni sogno o ambizione per evitare di ammettere che prima di tutto, per andare in serie C, servono la volontà, la disponibilità e la squadra adatte per riuscirci (e comunque, in attesa di giocare in un fantomatico stadio nuovo, che non si erige dalla sera alla mattina, la prima via da percorrere è mettere a norma distinti, curva sud e area di prefiltraggio di Masnago, cosa possibile seppur costosa, pur in collaborazione con il Comune: perché non farlo subito dimostrando che a Varese e al Varese non siamo quelli che per la settima stagione consecutiva pettineranno le bambole in serie D?), oggi i biancorossi giocano alle 16 la finale playoff sul campo del Ligorna.
In attesa di raccontarvela (diretta testuale VareseNoi) e sperando di giocare un'ultima partita che vale comunque un traguardo da ricordare con tutti i varesini in campo, compresi quelli che hanno segnato i due gol decisivi per arrivare fin qui (nell'urlo di Marangon dopo il gol playoff contro il Saluzzo e nella corsa di Bertoni a Biella per zittire la folla inferocita sopravvive lo spirito del Varese più autentico, quello che - spalle al muro - vince sempre pescando la "differenza" nel cuore di chi lo ama), resta ovviamente da capire che ne sarà del Vado e della squadra che lo dovrà sostituire in serie C, cioè proprio il Ligorna, secondo della stagione regolare, se il patron Tarabotto dovesse davvero rinunciare alla storica promozione tra i professionisti, optando per l'Eccellenza (finché non glielo vedremo fare davvero, non ci crederemo: che senso avrebbe avuto esonerare Roselli da primi in classifica e lottare per anni per la C con investimenti generosissimi, per poi vanificare tutte le scelte e gli sforzi compiuti?).
Oggi il Ligorna del presidente Alberto Saracco, uomo illuminato, non avrà a disposizione tra gli altri l'ex Pastore, autore dell'ennesimo grande campionato, Sabbione e Scannapieco in difesa, ma il tecnico Mattia Pastorino proporrà la solita formazione aggressiva e offensiva, anche se ai genovesi basterà un pari alla fine dei supplementari per vincere i playoff. Vedremo se Ciceri schiererà dall'inizio Tentoni, acciaccato, o lancerà Cogliati accanto a Sovogui e Guerini. Ma vedremo anche, nei prossimi giorni, come la società vorrà affrontare il futuro: il settimo campionato consecutivo di serie D e quest'eterna mediocrità che ha già allontanato la piazza dai biancorossi, sarebbe ancor più insopportabile se non si trovasse il modo di regalare a Varese e al Varese l'ambizione, almeno, della serie C.
C'è ancora, però, chi arriva in serie A come l'arbitro Andrea Calzavara della sezione AIA di Varese, classe 1993 e originario di Vedano Olona: solo lo scorso dicembre faceva il suo esordio da fischietto tra i grandi in Sassuolo-Torino e oggi, alla terza sua gara in A, dirigerà Inter-Verona delle ore 12, la gara che precederà la festa scudetto nerazzurra da San Siro a piazza Duomo. Tra due altri grandi varesini come Sean Sogliano, ds veronese, e Beppe Marotta, presidente interista, Calzavara ci sta benissimo. «In un mondo che urla, tu hai scelto il silenzio del fischio giusto. E lì, nella precisione delle tue decisioni, sei arrivato dove solo i più lucidi riescono: Serie A» disse chi vuole bene ad Andrea qualche mese fa. Parole piene di verità.
Andrea Calzavara, orgoglio varesino: le sue bellissime parole in questo video dell'Associazione Italiana Arbitri
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Accadeva un anno fa
Calcio | 17 maggio 2026, 09:35
Varese, è finale playoff con il Ligorna. Ma servono novità e ambizione per rincorrere la C (senza l'alibi dello stadio). L'esempio di Calzavara tra i grandi
Oggi alle 16 i biancorossi devono vincere a Genova entro il 120' per prendersi i playoff (diretta VareseNoi): ci auguriamo di vedere in campo tutti i varesini e di non continuare a sentire il disco rotto sul Franco Ossola. Chi vuole tornare tra i professionisti, ci torna e basta: dopo sei stagioni di mediocrità in serie D, alla piazza servono sogni e ambizioni per reinnamorarsi del calcio. L'arbitro Andrea Calzavara da Vedano Olona dirigerà alle 12 Inter-Verona, la sua terza sfida in serie A: accanto a Sogliano e Marotta, due grandi varesini, ci sta benissimo

Oggi alle 16 finale playoff Ligorna-Varese mentre alle 12 l'arbitro di Vedano Andrea Calzavara, a destra, dirige alla sua terza sfida in serie A Inter-Verona, prima della festa nerazzurra per il 21° scudetto
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