Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale fa tappa a Varese mercoledì 6 maggio 2026 alle 10 al Centro Congressi Ville Ponti, per una mattinata di incontri dedicata ai temi chiave della sostenibilità: ambiente, solidarietà e collaborazione. L’appuntamento riunisce imprese, istituzioni, accademici e Terzo Settore per mettere a fuoco modelli di responsabilità sociale, buone pratiche già attive nei territori e nuove traiettorie di sviluppo sostenibile.
Ad aprire i lavori saranno Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone della CSR, e Mauro Vitiello, Presidente della Camera di Commercio di Varese. A seguire, una serie di interventi e dialoghi che attraversa le principali dimensioni dell’ecosistema circolare: dalla lettura strategica degli ESG alla bioeconomia, dalle pratiche di inclusione sociale alla collaborazione nelle filiere, con l’obiettivo di valorizzare esperienze concrete e prospettive di innovazione.
“Nessuna organizzazione può essere un sistema chiuso ma deve saper gestire la relazione con altri attori sociali - commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone -. Solo grazie alla capacità di dialogare e confrontarsi si crea un ecosistema circolare dove si rafforzano l’impegno per l’ambiente e l’attenzione alle persone. E dove, anche grazie alla solidarietà verso i più fragili, si prosegue il cammino verso un futuro sempre più sostenibile.
Un programma per capire (e fare) sostenibilità
Dopo i saluti istituzionali, la tappa territoriale di Varese ospiterà il professor Matteo Pedrini, ordinario di Corporate Strategy all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per approfondire in che modo le performance ESG possano trasformarsi in un vantaggio competitivo misurabile: dalla reputazione alla capacità di attrarre talenti e investimenti, fino al rafforzamento della fiducia di clienti e stakeholder.
A seguire, un panel dedicato alla bioeconomia circolare, coordinato da Rossella Sobrero, metterà in dialogo ricerca e impresa. Interverranno Stefania Zanzottera, Marketing Specialist di ROELMI HPC, con un focus su ingredienti cosmetici e nutraceutici ispirati all’upcycling, e Loredano Pollegioni, professore ordinario di Biochimica all’Università dell’Insubria, impegnata in progetti su biotecnologie e processi enzimatici al servizio della sostenibilità.
Il filo della solidarietà e dell’inclusione passerà poi dal panel moderato da Aurora Magni, Presidente di Blumine. In dialogo, Luciana Delle Donne, Founder & CEO di Made in Carcere, racconterà un modello che unisce riuso tessile e lavoro penitenziario femminile; Roberto Grassi, Presidente e AD di Grassi, porterà invece la prospettiva di un’impresa del territorio impegnata in iniziative di responsabilità sociale e inclusione.
A chiudere la mattinata, il focus sulla collaborazione nella supply chain, con il coordinamento di Serenella Sala, Head of Unit Sustainable Supply Chains and Bioeconomy JRC European Commission. Il confronto vedrà la partecipazione di Chiara Barbieri, General Manager di Gibaplast, e di Riccardo Bianchi, Responsabile Sostenibilità e Coordinatore Salute e Sicurezza di Holcim Italia, per ragionare di transizione dei processi, decarbonizzazione e coinvolgimento dei partner di filiera.
“La sostenibilità è oggi un orizzonte imprescindibile anche per lo sviluppo del nostro sistema imprenditoriale in cui obiettivi ambientali, sociali ed economici si integrano per generare valore a lungo termine - sottolinea il presidente di Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello -. Il nostro impegno costante è volto ad accrescere la consapevolezza di imprese e cittadini sull’importanza di compiere scelte in grado di assicurare condizioni di benessere adeguate per noi oggi e per le future generazioni. La tappa varesina de “Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale” ci consente di mettere al centro del dibattito proprio la rilevanza di adottare strategie ESG per migliorare la reputazione, facilitare l'accesso al credito e rispondere a crescenti esigenze normative, diventando sempre più competitivi. Coinvolgere in questo percorso il Terzo Settore, come partner strategico, significa aiutare le aziende a generare un impatto sociale reale e misurabile, favorendo progetti d'inclusione. Proprio in termini di inclusione, come Camera di Commercio di Varese, siamo impegnati, insieme alla Casa Circondariale di Busto Arsizio, Confindustria Varese, Confartigianato Imprese Varese e Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento S.p.A. (Centrocot), nello sviluppo di un progetto di economia circolare, per rafforzare la competitività del comparto tessile, valorizzando gli scarti di produzione e post-consumo – in particolare i tessili tecnici – attraverso modelli di riuso ad alto valore aggiunto, e integrando al contempo percorsi strutturati di formazione e reinserimento lavorativo delle persone detenute, in coerenza con le finalità rieducative previste dall’ordinamento penitenziario”.
Esperienze che fanno ecosistema
Le esperienze raccontate a Varese mostrano come la sostenibilità possa tradursi in scelte operative e risultati concreti, intrecciando innovazione, inclusione e nuove forme di collaborazione lungo le filiere.
In questo quadro, Blumine accompagna imprese e distretti nel rafforzare tracciabilità, due diligence e strategie ESG, mentre Made in Carcere dimostra come economia circolare e inclusione possano andare insieme attraverso il recupero di materiali e percorsi di lavoro e formazione. Anche Grassi porta la prospettiva di un’industria che integra innovazione, welfare e responsabilità sociale, valorizzando competenze e relazioni con il territorio.
Sul fronte dell’innovazione di prodotto e di processo, ROELMI HPC sviluppa ingredienti cosmetici basati su biotecnologie e su un approccio di valorizzazione di biomasse e sottoprodotti; Gibaplast investe in materiali riciclati, efficienza produttiva e partnership di filiera per rendere più sostenibili anche lavorazioni complesse; Holcim accelera la decarbonizzazione nel settore delle costruzioni, puntando su riciclo dei materiali da demolizione e cementi a basse emissioni, con attenzione anche alla sostenibilità della supply chain.
Insieme, queste esperienze confermano il messaggio della tappa di Varese: costruire un ecosistema circolare significa far dialogare competenze diverse e rafforzare la collaborazione tra imprese, ricerca e comunità, per generare innovazione e impatto lungo tutta la filiera.
La tappa di Varese del Salone della CSR è aperta a imprese, studenti, professionisti e cittadini interessati a capire come la sostenibilità stia cambiando prodotti, organizzazioni e filiere. La partecipazione è gratuita, con iscrizione online.
I prossimi appuntamenti del Salone della CSR
Dopo l’appuntamento di Varese, Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale proseguirà il suo percorso con la tappa territoriale di Rimini (25 maggio) e con quella di Padova (28 maggio).
Le tappe territoriali del Salone sono un momento di confronto e valorizzazione delle esperienze locali, parte integrante di un viaggio attraverso l’Italia che si concluderà a Milano, dal 6 all’8 ottobre 2026, con l’edizione nazionale all’Università Bocconi. Il programma della 14ª edizione del Salone, “Andare oltre”, comprende anche incontri di approfondimento, iniziative speciali e la quinta edizione del Premio Impatto.
Le iscrizioni ai diversi appuntamenti sono aperte online sul sito del Salone.














