“Con l’approvazione di questa mozione chiediamo che il contributo sanitario, che coinvolge circa 70.000 lavoratori lombardi, non sia vissuto come un peso insostenibile, ma come uno strumento di riequilibrio capace di generare benefici reali e tangibili nei comuni dove i nostri frontalieri risiedono”: con queste parole Luigi Zocchi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e primo firmatario della mozione, commenta il via libera dell’aula al provvedimento che riguarda il contributo sanitario introdotto dalla legge di bilancio 2024, a carico dei cd “vecchi frontalieri”.
“La proposta nasce dalla volontà di rendere il prelievo il meno gravoso possibile, anche sfruttando ogni forma di detrazione e deduzione applicabile, e il più concretamente attuabile per il lavoratori interessati, eliminando le incertezze che oggi gravano sulle famiglie dei frontalieri”, spiega il consigliere.
Un aspetto centrale della mozione riguarda il superamento del limite geografico dei 20 km dal confine per la distribuzione dei fondi. Il provvedimento stabilisce che le risorse debbano seguire l'effettiva area di cura del lavoratore. Secondo Zocchi, non deve contare solo la posizione fisica dell'ospedale, ma il territorio in cui il cittadino frontaliere usufruisce dei servizi.
Parte del gettito verrà utilizzata per affrontare l'emergenza della carenza di sanitari nelle zone di confine, già penalizzate da situazioni viabilistiche difficili, che hanno urgente bisogno di offrire incentivi economici per attrarre e trattenere il personale. “Queste risorse saranno fondamentali per contrastare la fuga di professionisti verso la Svizzera”, prosegue Zocchi, illustrando come i fondi saranno destinati prioritariamente al trattamento accessorio di medici e infermieri, con incentivi fino al 20% dello stipendio. Si tratta di una strategia per garantire il diritto alla salute anche nelle aree montane più periferiche.
Il testo approvato pone infine l'accento sulla necessità di un coordinamento tra Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta per garantire uniformità di trattamento a tutti i lavoratori. In conclusione, il consigliere Zocchi ribadisce l'importanza di un monitoraggio costante: “L'obiettivo è rendere l'attuazione di questa norma complessa più coerente per i territori e rispettosa del contributo che i frontalieri danno ogni giorno alla ricchezza della nostra regione”. In conclusione, Zocchi richiama la necessità di una gestione trasparente e coordinata: “È essenziale che Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta agiscano in modo uniforme per evitare che lavoratori nella stessa condizione subiscano trattamenti fiscali differenti.














