Sono impressionanti le immagini dei video postati sulla pagina Facebook "Sei di Besozzo se" dai proprietari della casa affacciata su via XXV Aprile lungo la Sp50 la cui recinzione è stata sfondata e il piccolo cortile è andato completamente distrutto.
L'incidente stradale è avvenuto alle 23.45 di domenica: dal video si vede arrivare un'auto arrivare a velocità elevata in direzione Besozzo, proveniente da Brebbia, che perde il controllo e va a sbattere contro la cancellata per poi finire la propria corsa contro il muro della casa sul lato opposto della provinciale.
Vista anche l'ora tarda per fortuna in quel momento non transitava nessuno dalla strada che di giorno è molto trafficata come anche fortunatamente nel cortile della casa non si trovava nessuno. A rimanere feriti sono stati i due occupanti dell'auto, un 34enne e una 30enne soccorsi in codice giallo dal personale di Areu giunto sul posto con un'ambulanza. Presenti anche i vigili del fuoco permettere in sicurezza il veicolo e la casa colpita. Per uno dei feriti si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso dell'ospedale di Circolo.
C'è grande amarezza e anche rabbia nella parole dei proprietari di casa che, ironia della sorte, sono anche i promotori di una petizione rivolta a Comune e Provincia proprio per aumentare la sicurezza di quel tratto pericoloso di via XXV Aprile vicino al ponte della ferrovia, dove si trovano strettoie e dove i pedoni sono costretti a camminare a bordo strada senza tutele, dal passaggio di mezzi pesanti e da auto a velocità troppo elevata.
«Il nostro cortile non c'è più, tutto distrutto, il cancello sfondato, che fine ha fatto la nostra petizione?» commentano mostrando nel video quelle che ormai sono solo macerie e non più lo spazio esterno della loro abitazione che si affaccia proprio sulla provinciale.
Alla luce di quanto accaduto domenica notte che avrebbe potuto avere anche conseguenze più gravi, restano più che mai di attualità le richieste contenute nella petizione (QUI IL LINK ALL'ARTICOLO) presentata nel mese di giugno del 2025.


















