3° quarto
Varese inizia forte: Nkamhoua con il primo rimbalzo d’attacco (e canestro) e Tazé con contropiede e schiacciata valgono il +4 esterno, subito però rintuzzato da un parziale tutto di Grant Basile, seguito da un altro canestro di Nkamhoua, da una tripla di Sneed e dal 2/2 in lunetta di Renfro (54-54 al 24’). Gli ospiti perdono qualche giro e la pagano caro: quattro palle perse più un fallo sul tiro da 3 di Green da parte di Assui valgono il +8 casalingo (62-54 al 25’). L’emorragia viene fermata da Assui, ma Cantù resta avanti replicando colpo su colpo ai canestri di Stewart fino al -3 siglato dall’angolo ancora da Assui (68-65 al 28’). A Moraschini risponde parzialmente Freeman, Stewart colpisce dall’arco e così fa Green. Siamo agli ultimi istanti: dopo la palla persa di Varese, Chiozza si mangia il campo in 4 secondi, sbaglia, ma c’è il tap in di Basile sulla sirena. Al 30’ è 76-70.
2° quarto
Cantù ricomincia decisamente meglio: i canestri di Sneed, Green e Moraschini vengono intervallati solo dal taglio al ferro di Freeman. Alla tripla di Stewart replica Basile sotto canestro (30-26 al 13’), quindi sale in cattedra Nkamhoua, autore di due pregevolissime entrate contro Ballo che valgono il pareggio al 14’. L’Acqua San Bernardo riparte - dopo il minuto di sospensione chiamato da De Raffaele - proprio da Ballo, ma arriva il primo vantaggio ospite ancora con Nkamhoua (32-33 al 15’), che segna da fuori. Il match, in realtà, non abbandona il punto a punto: all’abbrivio biancorosso con Moore e un’azione corale conclusa da Renfro ribattono Green e Sneed (40-37 al 17’). I biancorossi però restano lì, anche se Ladurner si mangia un canestro già fatto: in ordine arrivano il 2+1 di un redivivo Iroegbu, poi il taglio con schiacciata di Moore, quindi il riscatto del centro varesino che firma da sotto un nuovo vantaggio ospite (40-42), subito pareggiato da Moraschini. Ultimo minuto: la tripla di Moore è un cross, quindi - dopo un altro timeout di casa - è Green a fare esplodere Desio con una bomba sulla sirena. Al 20’ è 46-44 Cantù.
1° quarto
Varese parte con il consueto quintetto iniziale Iroegbu, Moore, Alviti, Nkamhoua e Renfro. Alviti e poi Ballo, Sneed e poi Moore, ancora Sneed e Bortolani ma ecco Alviti e ancora Bortolani: ritmi alti e mani calde a inizio derby, con un botta e risposta continuo che porta al 12-9 del 5’. Grande la pressione difensiva casalinga sulla fonte di gioco biancorossa, Iroegbu: nello spazio di poche azioni Varese perde 4 palloni e Cantù ne approfitta colpendo a ripetizione con Bortolani nonostante una gran stoppata con coast to coast di Renfro (17-12 all’8’). La pigia mondiale di Nkamhoua sull’ex Okeke mette il finlandese in partita, ma la difesa di Stewart non soddisfa Kastritis e lascia avanti i padroni di casa. Che però tirano malissimo (3/11 al 9’): con il 2+1 di Stewart allora la Openjobmetis si avvicina e chiude a -1 il primo quarto (20-19).
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È la 150esima volta che Varese e Cantù si incontrano nella loro storia minima, piccola ma significativa parte di quella che ha scritto il libro del basket italiano.
Il derby torna in trasferta e torna adornato di un'importanza capitale per entrambe le squadre: l'Acqua San Bernardo, punti 16, deve vincere per smettere di tremare, in una lotta salvezza che con la resurrezione di Treviso si fa sempre più incerta e combattuta; la Openjobmetis, punti 22, deve vincere per tornare a sognare, per rivedere i playoff dopo 8 anni. La vittoria ieri di Reggio Emilia l'ha aiutata, lasciando la Dolomiti Energia a 2 punti di distanza in classifica: serve completare l'opera, soprattutto dopo le sconfitte subite a Napoli e a Trieste.
Varese giocherà nel feroce PalaDesio senza l'appoggio dei suoi tifosi, a causa del ben noto e ricorrente divieto di trasferta. I supporter varesini però non hanno fatto mancare il loro appoggio: commovente (leggi QUI) il saluto di centinaia di persone oggi pomeriggio al Campus alla partenza della squadra.
Novità dell'ultima ora: tutti presenti in casa Varese; in casa Cantù in dubbio Giordano Bortolani, che ha avuto la febbre.














