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Cronaca | 08 aprile 2026, 08:45

Campeggio irregolare e abusivo sul lago di Comabbio: sequestrati 39 bungalow

Operazione della Guardia di Finanza che ha accertato irregolarità di carattere urbanistico, oltre che di natura fiscale e amministrativa. Un'area di circa 4mila metri quadrati occupata dalla struttura è risultata essere demaniale: contestati canoni mai versati dal 2016 a oggi pari a 217mila euro

La Guardia di Finanza al campeggio sul lago di Comabbio

La Guardia di Finanza al campeggio sul lago di Comabbio

I militari del Servizio Navale della Guardia di finanza di Porto Ceresio hanno eseguito un intervento, finalizzato alla tutela del patrimonio pubblico e alla verifica del corretto utilizzo delle aree demaniali lacuali da parte di una struttura ricettiva situata nei pressi del Lago di Comabbio. 

Gli accertamenti, a seguito dei quali sono state rilevate significative violazioni edilizie, hanno riguardato la regolarità delle occupazioni, la conformità delle opere presenti e la sussistenza delle autorizzazioni previste. In particolare, sono stati individuati 39 chalet stabilmente posizionati da oltre dieci anni e dotati di rilevante valore economico, mai dichiarati né iscritti nel catasto, in violazione degli obblighi imposti dalla normativa vigente. Tale mancata registrazione catastale comporta, nello specifico, oltre a irregolarità di carattere urbanistico, anche potenziali profili di natura fiscale e amministrativa. 

È inoltre emerso che una porzione del campeggio, pari a circa 4.000 m², ricadente nella fascia di rispetto del lago, è risultata essere demaniale e occupata abusivamente senza alcun titolo concessorio. L’area era stata quindi utilizzata come parte integrante della struttura ricettiva, con installazioni e opere prive delle necessarie autorizzazioni. All’esito delle verifiche, sono stato constatati canoni demaniali non versati dal 2016 ad oggi, relativi all’occupazione irregolare dell’area demaniale, pari a 217.000 euro.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, l’intera area è stata sottoposta a sequestro amministrativo, al fine di impedire il protrarsi delle violazioni e preservare l’integrità del demanio lacuale. L’intervento della Guardia di finanza testimonia l’efficacia dell’approccio trasversale adottato dai reparti navali, consolidato anche grazie alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio e alla sottoscrizione di specifici protocolli d’intesa con le Autorità di Bacino competenti sui Laghi della Lombardia, volti a garantire una costante e capillare vigilanza economico – finanziaria sul demanio lacuale regionale.

Comunicato Guardia di Finanza

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