“Nei suoi dieci anni di applicazione la legge antispreco ha permesso di recuperare tantissimi farmaci. Ne sono tuttavia ancora esclusi quelli per la salute mentale: bisogna aggiungere quest’ultimo, importante tassello”. Lo ha detto Maria Chiara Gadda, vicepresidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, a Super Partes.
“Nella nostra società la salute mentale è un problema che ricade sulle spalle dei comuni, delle famiglie e del Terzo settore. Per completare la legge antispreco, che fu approvata all’unanimità, serve un passaggio: consentire anche il recupero dei farmaci per la salute mentale. Questa aggiunta consentirebbe al Terzo settore di rispondere a un bisogno purtroppo crescente nella società di oggi e a tante imprese di declinare la loro responsabilità sociale”, ha concluso.














