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Varese | 25 marzo 2026, 07:32

Il Beccaria si allarga e Casbeno cambia: verde, parcheggi, marciapiedi e una ciclopedonale in via Corridoni

Approvato dal Comune di Varese il progetto di ampliamento del Centro Polispecialistico in un’area di recente demolizione degli edifici preesistenti: ecco le nuove opere pubbliche che il progetto privato recherà con sé a titolo di oneri di urbanizzazione

Ecco l'area dove sorgerà il nuovo edificio inerente al Centro Beccaria: siamo in fondo a via Corridoni, dove un intero complesso è stato recentemente demolito

Ecco l'area dove sorgerà il nuovo edificio inerente al Centro Beccaria: siamo in fondo a via Corridoni, dove un intero complesso è stato recentemente demolito

Il Centro Polispecialistico Beccaria si allarga e Casbeno cambia.

Nelle scorse settimane la giunta del Comune di Varese ha deliberato l’approvazione di un progetto di piano, proposto dall’azienda varesina operante in ambito sanitario, che prevede la realizzazione di un nuovo edificio con destinazione mista (residenziale, terziaria e commerciale).

La nuova struttura troverà posto nel tratto finale di via Corridoni, dal lato opposto rispetto al cimitero di Casbeno, in un’area di circa 6500 metri quadri oggetto nel recente passato della demolizione di vecchi fabbricati esistenti.

Il complesso consterà di nuove aree verdi e di un parcheggio pubblico che aggiungerà al comparto una dotazione di 47 posti auto, a poca distanza dalla stazione delle Ferrovie Nord.

Non sarà, quella appena citata, l’unica opera pubblica che il progetto privato recherà con sé a titolo di oneri di urbanizzazione. Nascerà una nuova pista ciclopedonale che verrà collocata tra "i nuovi posteggi creati e l’area verde ampliata - così si legge nell’atto - in modo da evitare il suo posizionamento a ridosso della viabilità pubblica”, fungendo verosimilmente da collegamento tra via Corridoni e la parte vecchia del rione, dove è già esistente un tratto di ciclabile che scende verso il lago.

Collettivamente ancor più rilevante sarà la costruzione di alcuni marciapiedi, soprattutto dove oggi non sussistono, ovvero in via Daverio (da cui ogni giorno transitano centinaia di studenti da e verso la stazione), in piazza Meucci (dove ha sede lo scalo ferroviario) e in via Montebello, la strada che da piazza Libertà scende verso la stazione. Tra le opere non funzionali vanno ricomprese anche la sistemazione del manto stradale e dei sottoservizi in via Milazzo e la piantumazione di un nuovo filare di alberi lungo il perimetro del cimitero, sempre in via Corridoni.

F. Gan.

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