È un matrimonio che s’ha da fare quello tra due pezzi di storia del Sacro Monte, il leggendario Caffè del Borducan e il Ristorante Hotel Colonne, distanti pochi metri l’uno dall’altro e dalla prossima metà di aprile uniti dalla stessa proprietà e gestione. Dopo l’abbandono dello chef stellato Silvio Battistoni, che ha diretto per 14 anni la cucina dell’albergo di via Fincarà, Riccardo Santinon, che gestisce il Borducan, ha pensato di subentrargli, e da metà aprile, lavori di ristrutturazione e burocrazia permettendo, il locale dovrebbe riaprire senza il ristorante, solo per il momento, ma con una rinnovata sala da tè e naturalmente le dieci camere dell’hotel, due doppie e otto matrimoniali, che si sommano alle nove del Borducan.
«L’ho fatto per ottimizzare la gestione, con una nuova attività avrò la possibilità di avere nuovo personale e di migliorare il servizio senza per forza aumentare i prezzi. La proprietà di entrambi gli immobili è della famiglia Bianchi, io entro come gestore e potrò contare su circa venti collaboratori tra Borducan e Colonne. Le camere hanno tutte la terrazza panoramica e, terminata la stagione dei quest’anno, chiuderemo un paio di mesi per ristrutturare tutto l’albergo, al momento abbiamo rinnovato solo la sala da tè», spiega Santinon, che ricorda come l’edificio del Ristorante Hotel Colonne, costruito intorno al 1910, sia stato completamente rifatto nel 1994 dall’architetto Ettore Mocchetti.
«Certo, non sarà facile riempire poi il ristorante, che conta 100 posti, già è difficile con quello del Borducan molto più contenuto, ma del resto al Sacro Monte mancano le infrastrutture per accogliere un turismo più corposo che però deve essere richiamato da iniziative concrete. Durante la settimana non passa quasi nessuno, non c’è mai un flusso costante di visitatori. Per questo al Colonne proporremo di aprire il ristorante per cene di gruppo, magari di pellegrini, in collaborazione con la parrocchia, e per comunioni e cresime, eventi su prenotazione e quindi più facilmente gestibili. La sala grande si presta anche per serate musicali o di intrattenimento. Con il Borducan abbiamo lavorato sodo per far sì che diventasse una meta riconosciuta, e ora lo siamo».
Il Borducan, negli intenti di Santinon, rimarrà il locale classico per la merenda dopo una passeggiata, mentre il Colonne si caratterizzerà per un’apertura verso i giovani, con la proposta di aperitivi, e le famiglie, con un’ampia scelta di tè e infusi.
«Vorrei creare un locale simile a un salotto, in cui la gente può rilassarsi, mangiare un piatto caldo, un tagliere di salumi, prendere un aperitivo o una cioccolata e chiacchierare in relax. Per la cucina ci avvarremo della collaborazione dello chef Paolo Ferrari, dell’“Osteria Irma” di Campo dei Fiori. Penso a un bar comodo, insomma, cosa che manca qui al Sacro Monte, con piatti più semplici rispetto a quelli del Borducan. Vorrei differenziare le proposte, pur mantenendo la stessa qualità, del resto nel locale che fu di Bruno Bregonzio arrivano molti camminatori per gustare una fetta di torta e un elisir, le famiglie a pranzo sabato e domenica e poi coppie di fidanzati per le serate a lume di candela, che hanno molto successo», aggiunge Riccardo Santinon, che ha annoverato tra i clienti vip del Borducan Giacomo Poretti, Alessandro Gassman e Daniele Bossari e Filippa Lagerback ospiti dell’albergo per la loro notte di nozze.
A due passi dalla stazione della funicolare, il Ristorante Hotel Colonne si candida a ridiventare un punto di ritrovo per i varesini e, si spera, un riferimento di qualità per i turisti stranieri come lo è da anni il Borducan, che nel 2024 ha celebrato il secolo di vita.




















