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Economia | 23 marzo 2026, 07:00

5 errori da non fare quando si compra un monitor da gaming

5 errori da non fare quando si compra un monitor da gaming

Comprare un monitor da gaming sembra facile. Si apre un sito, si guarda il prezzo, si clicca su "acquista". Così la pensano in tanti, salvo poi ritrovarsi davanti a uno schermo che non rende giustizia né ai giochi né ai soldi spesi. Dietro ogni pannello ci sono specifiche tecniche che, se vengono ignorate, possono rendere l'acquisto un vero e proprio errore costoso.

Chi gioca sa quanto sia importante la resa visiva. La scena fluida, i colori fedeli, i tempi di risposta che non tradiscono nei momenti decisivi sono tutti dettagli che rendono l'esperienza di gioco appagante. Ecco perché, prima di acquistare, è importante fermarsi un attimo e ragionare su cosa davvero serve.

1. Guardare solo il prezzo e ignorare il pannello

È il primo e più diffuso degli errori: fermarsi alla cifra senza chiedersi cosa ci sia dietro. Trovare un monitor MSI in offerta con specifiche solide è assolutamente possibile. Anzi, spesso è il momento migliore per portarsi a casa un pannello di qualità spendendo meno. Il punto è un altro: bisogna sapere quale tipo di pannello si sta acquistando.

Un TN offre tempi di risposta rapidissimi, spesso intorno a 1 ms, ed è perfetto per chi utilizza titoli competitivi. Un IPS restituisce colori più vividi e angoli di visione fino a 178°, ideale per chi vuole anche godersi l'aspetto visivo dei giochi. I VA, con neri profondi e rapporti di contrasto che arrivano a 3000:1, stanno nel mezzo. Ogni tecnologia ha i suoi punti di forza. L'errore, quindi, non è comprare in offerta, ma farlo senza sapere quale pannello si adatta al proprio modo di giocare.

2. Sottovalutare il refresh rate

Nel caso del gaming, un monitor da 60 Hz funziona, ma non come dovrebbe. Il refresh rate indica quante volte al secondo lo schermo aggiorna l'immagine, e passare da 60 a 144 Hz cambia la percezione di fluidità, soprattutto negli sparatutto in prima persona, dove ogni frame è fondamentale.

Chi ha una scheda video di fascia medio-alta dovrebbe puntare almeno a 144 Hz, se non a 165 o 240 Hz. E attenzione: non basta che il monitor supporti un certo refresh rate. Serve anche che la GPU riesca a spingere abbastanza frame al secondo, altrimenti il vantaggio non diventa reale.

3. Dimenticarsi della risoluzione (o esagerare)

C'è chi compra un monitor 4K da 27 pollici pensando di ottenere il massimo, senza considerare che la propria scheda video fatica a reggere quella risoluzione nei giochi più pesanti. Si finisce così per abbassare i dettagli grafici, vanificando il senso stesso del 4K.

Per un pannello da 27 pollici, il QHD (2560x1440) rappresenta spesso il compromesso più intelligente: densità di pixel elevata, con circa 109 PPI, e un carico sulla GPU ancora gestibile. Il Full HD resta una scelta sensata su schermi da 24 pollici, dove la densità di pixel non delude. Andare oltre, senza l'hardware adeguato a supportarlo, significa spendere di più per vedere di meno.

4. Ignorare il tempo di risposta e le tecnologie di sincronizzazione

Il tempo di risposta (espresso in millisecondi) indica quanto velocemente un pixel cambia colore. Un valore alto genera quell'effetto sfocato che si nota quando la telecamera ruota velocemente in gioco. Per il gaming competitivo, valori intorno a 1 ms possono essere ideali.

Poi c'è la questione della sincronizzazione adattiva. G-Sync di NVIDIA e FreeSync di AMD eliminano il tearing, quelle fastidiose linee orizzontali che spezzano l'immagine quando il frame rate della GPU non coincide con il refresh del monitor.

5. Trascurare ergonomia e connessioni

Sembra un dettaglio in più, ma passare ore davanti a un monitor che non si regola in altezza, che non si inclina, che non ruota, alla lunga può essere pesante per la schiena, per il collo e per gli occhi.

Per quanto riguarda le porte, un monitor con solo HDMI 1.4 non potrà trasmettere segnale a 144 Hz in QHD. Serve almeno un HDMI 2.0, meglio ancora un DisplayPort 1.4 che supporta risoluzioni e refresh rate elevati. Chi usa una console di nuova generazione dovrebbe verificare la presenza di una porta HDMI 2.1, indispensabile per il 4K a 120 Hz.

 
 





 



 

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I.P.

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