Lunedì 23 Marzo 2026 alle ore 21:00 nella Cripta della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Masnago a Varese, l’Associazione Popolari Varesini organizza un incontro dal titolo “Dalla “Dilexi Te” al Discorso di Sant’Ambrogio”. Relatore sarà monsignor Eros Monti, attuale Parroco e Arciprete della parrocchia di Santa Maria del Monte, al Sacro Monte di Varese.
“La Chiesa che parla di povertà e interroga noi laici” apre una serie di riflessioni di cui i Popolari vogliono farsi promotori, convinti che sia questa la strada sulla quale muoversi per richiamare l’attenzione dei cattolici impegnati nella vita sociale e culturale su temi di stretta attualità.
Una scelta bel ponderata e che vuole tracciare un nuovo cammino per una stagione di confronto e di stimolo verso temi che possono sembrare contro corrente, ma che assumono invece un significato particolare per una Associazione che vuole tornare protagonista sulla scena del dibattito e della riflessione comune. La lettera di Sant’Ambrogio, presentata dall’Arcivescovo Mario Delpini nel suo discorso alla città di Milano nello scorso Dicembre, contiene una serie di spunti che non si vogliono far cadere e che, anzi, formeranno l’ossatura di una prima serie di incontri pubblici incentrati proprio sui grandi temi toccati da Delpini. In questa occasione si ragionerà attorno alla Dilexi te (“Ti ho amato”), esortazione apostolica di Papa Leone XIV pubblicata il 9 Ottobre 2025 che sottolinea come la sofferenza che grava sui poveri sia espressione della sofferenza patita da Gesù.
Lunedì 23 Marzo si inizierà così a ragionare sulla povertà, una piaga sociale sempre più presente nella nostra società moderna e che non possiamo fingere di non cogliere, magari voltandoci dall’altra parte. Don Eros Monti proverà a darci la lettura che oggi la Chiesa dà di questo fenomeno, insieme al tentativo di dare risposte concrete per non mantenere la discussione su un livello astratto.
L’Associazione “Popolari Varesini”, dopo il rinnovo delle cariche sociali del Settembre 2025, vuole farsi carico proprio di questo compito, che è tipico di una Associazione culturale che ha un profondo legame con la realtà politica del territorio. Fare cioè l’analisi di un problema, ma sforzandosi di trovare soluzioni da offrire a una società sempre più disorientata e senza punti di riferimento.
Per fare questo, i Popolari hanno messo a punto un sito internet (https://www.associazionepopolarivaresini.it) che si sta arricchendo di una serie di contributi sui temi che via via si andranno a esaminare e a dibattere pubblicamente. Per riuscire a essere sempre più vicino a chi è interessato a questa proposta, è stato creato anche un Canale WhatsApp (Associazione Popolari Varesini). Chiunque lo volesse, può iscriversi a questi strumenti per restare in contatto con questa vivace realtà che vuole essere sempre più protagonista sui grandi temi di interesse della Comunità.
«Essere Popolari oggi significa farsi carico dell’eredità storica di un grande movimento politico che, in due fasi della nostra Storia recente, sono stati punti di riferimento per il mondo cattolico e riformista», dice il Presidente della Fondazione Popolari Varesini Fabio Passera. «Nessuna nostalgia del passato, ma piuttosto la consapevolezza che essere oggi cattolici impegnati nel quotidiano di ognuno di noi, significa avere ben presente l’insegnamento della Dottrina sociale della Chiesa».














