/ Basket

Basket | 13 marzo 2026, 13:06

Primo comandamento: non fidarsi di Treviso. «Chi lotta per la vita può essere pericoloso»

Le parole di coach Ioannis Kastritis alla vigilia del match (domenica ore 17) contro l'ultima della classe in Serie A a Masnago: «Pronti a una battaglia corpo a corpo in ogni situazione». L'analisi del roster veneto: occhio agli esterni, soprattutto a Macura

Ioannis Kastritis

Ioannis Kastritis

Primo comandamento: non fidarsi di Treviso.

Le tavole della legge le consegna Ioannis Kastritis, a beneficio di chi le vuole raccogliere e leggere. Alla vigilia del match (palla a due ore 17 a Masnago) che potrebbe far segnare - per la seconda volta in questo campionato - un trittico di vittorie biancorosse (il primo fu Trieste, Trapani, Napoli, proprio prima del match di andata con la squadra di Marcelo Nicola) e lanciare ancora di più la Openjobmetis nella corsa playoff, il coach greco tiene i piedi ben piantati per terra.

«Soprattutto nelle ultime partite ma anche durante tutta la stagione, la Nutribullet si è dimostrata molto forte a rimbalzo offensivo - afferma Kastritis - Quindi i loro lunghi sono una grande minaccia e dobbiamo essere molto, molto attenti a questo aspetto. Poi, con i quintetti che hanno utilizzato nelle ultime partite, corrono molto di più. Le loro guardie sono i principali decision maker. Dobbiamo aspettarci una vera battaglia e dobbiamo essere pronti per questo: non importa se questo riguarda i lunghi, le guardie o qualsiasi altra cosa, in questo momento tutti giocano per vincere, tutti giocano per la propria vita, per il proprio obiettivo e il proprio traguardo. Quindi dobbiamo essere pronti a presentarci per una battaglia, corpo a corpo in ogni situazione.

Su Librizzi: «Dobbiamo essere molto pazienti con Libro. È tornato, si allena con la squadra, ha fatto alcuni allenamenti completi, diciamo, oggi e ieri. Ma è stato fuori dall’attività, da molti allenamenti, per tre, quasi quattro settimane. Conosciamo Libro, quanto è competitivo: è il nostro capitano, vuole tornare e aiutare la squadra nel miglior modo possibile».

Ancora sul match: «Prima di tutto, come ho detto molte volte, dobbiamo avere grande rispetto per il campionato e per ogni squadra. Qui tutti possono vincere contro tutti. Inoltre, la cosa più importante per me è che abbiamo già giocato contro Treviso quando erano in fondo alla classifica e abbiamo perso quella partita. Ora hanno fatto degli innesti, giocano meglio, giocano più velocemente. E in ogni caso, qualsiasi squadra che lotta per la propria vita è super, super pericolosa. Quindi dipende da noi. Ancora una volta lo ripeterò: dobbiamo assicurarci di giocare la nostra miglior partita ed essere nella nostra miglior versione. E allora, non importa se giochiamo contro la prima squadra o contro l’ultima, dovremmo portare a casa i punti».

Sulla zona: «In realtà è qualcosa su cui abbiamo lavorato durante la pausa. Più armi abbiamo, meglio è, come per tutti ovviamente. Ma alla fine non si tratta della quantità delle armi. Si tratta della qualità e del modo in cui le utilizzi. Quindi dobbiamo solo assicurarci di restare onesti, costanti e disciplinati rispetto ai nostri standard principali, difensivamente e offensivamente».

Sui tifosi, che domenica riempiranno il Lino Oldrini con il tutto esaurito: «Stiamo andando verso la fase finale del campionato. I nostri tifosi hanno dimostrato per tutta la stagione quanto ci sostengono. Cos’altro posso dire loro adesso? Sono ovunque, nelle partite in casa o in trasferta. È bello che giocheremo ancora una volta in un palazzetto pieno. E ancora una volta dobbiamo assicurarci di farli sentire orgogliosi del modo in cui competiamo e fare del nostro meglio per loro».

Gli avversari

Treviso viene da 8 sconfitte nelle ultime 9 partite: l’unica vittoria è stata ottenuta proprio contro Varese, nell’ultima giornata d’andata. Al PalaVerde, senza Moore, i biancorossi crollarono a rimbalzo (47-34), tirarono male (29% da 3) e sprecarono i vantaggi che un terzo quarto da 29-17 di parziale concesse loro nonostante una prestazione opaca, perdendo 86-83 nel finale.

Rispetto a quell’undici gennaio due novità nel roster della Marca: il bomber JP Macura, all’epoca assente per un’appendicite, che in soli due match disputati si è affermato come guida della squadra di Nicola a 28,5 punti di media, ed il lungo ex Napoli Ed Croswell, che ha esordito settimana scorsa nel derby perso contro Venezia. Altri punti di riferimento sono Abdur Rahkman, incursore dalle alterne fortune, Briante Weber, piccolo razzente, e Alessandro Cappelletti, ex Trapani, che completa un pacchetto esterni - considerando anche Macura e il giovane Torresani (miglior tiratore del gruppo con il 38,1%) tutt’altro che trascurabile. Tra i lunghi, vicino a Croswell, Leon Radosevic, accreditato di una doppia dimensione che però quest’anno non sta emergendo.

Per una volta i numeri danno per favorita la Openjobemetis, sia in attacco che in difesa: se l’offensive rating e le palle perse vedono entrambe le formazioni sul fondo, Varese si fa preferire per percentuali di assist, tiro complessivamente considerato e punti segnati. Non c’è gara, sempre nelle cifre, in difesa: terza la squadra di Kastritis nel difensive rating, ultima quella veneta; imparagonabile anche la percentuale concessa agli avversari: Varese è ottava, Treviso è anche in questo caso ultima.

F. Gan.


Vuoi rimanere informato sulla Pallacanestro Varese e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 340 7819396
- inviare un messaggio con il testo PALLACANESTRO VARESE
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP PALLACANESTRO VARESE sempre al numero 0039 340 7819396.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore