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Territorio | 15 febbraio 2026, 21:55

VIDEO E FOTO. Aprite gli occhi e sognate: Busto si "infiamma" per gli artisti nel suo salotto

L'Olympic Fringe Festival, una formula vincente: dal coinvolgente ed elegante spettacolo al (letterale) ardore della sera. «Così i centri delle città diventano fulcro della nostra provincia»

Se le Olimpiadi sono una magia, capace di attirare gli sguardi di tutto il mondo, oggi hanno vestito un abito artistico e spettacolare che ha infiammato Busto Arsizio. Si è fatto desiderare causa meteo, l'Olympic Fringe Festival, ma finalmente ha potuto incantare grandi e piccini.

Dal coinvolgente ed elegante spettacolo della mattina all'ardore (letterale) della sera, i bustocchi si sono radunati nei punti strategici dove si svolgevano gli spettacoli promossi dalla Fondazione Varese Welcome e dalla Camera di commercio con Comuni e commercianti (LEGGI QUI). Trampolieri, giocolieri, misteriosi vichinghi.

«La manifestazione approda a Busto Arsizio dopo Saronno - ricordava questa mattina il presidente della Camera di commercio Mauro Vitiello, accanto alla segretaria generale Anna Deligios  - Un progetto ideato da noi  ma per le amministrazioni della nostra provincia. Settimana prossima una giornata a Busto ancora e poi a Gallarate, Luino, Varese». L'ingrediente vincente è quello che non tradisce mai: «L'assoluta qualità degli artisti e degli spettacoli - ha sottolineato ancora il presidente - l'obiettivo è fare che i centri delle città diventino fulcri della nostra provincia».

Un successo possibile grazie al lavoro di squadra. Entusiasti il Comitato commercianti centro cittadino guidato da Sarah Leoni e l'amministrazione Antonelli. Proprio il sindaco ha commentato: «Grazie per questa iniziativa che offre ulteriore spettacolo... Ricordiamoci del successo che anche Agrivarese ha avuto a Busto Arsizio e speriamo che torni».

Se ieri appunto il meteo ci ha messo lo zampino, poco male perché oggi è andata in onda una netta rivincita:  un cielo blu ha accolto gli artisti di strada, il circo contemporaneo che ha animato il centro e ha richiamato una grande folla. E la sera si è riscaldata con l'arrivo dei "vichinghi" e dei giochi di fuoco davanti alla basilica di San Giovanni. 

L'unica difficoltà per gli artisti? Lasciare una piazza che implorava: «Ancora». E non erano solo i bambini. Ma la promessa tra spade di fuoco e porta in preda alle fiamme è stata: torniamo domenica prossima.  


 

Ma. Lu.

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