Grande commozione questo pomeriggio per le strade di Sesto Calende, in occasione dell’iniziativa proposta e fortemente voluta dai ragazzi sestesi in ricordo delle vittime della strage di Capodanno a Crans Montana.
Un momento di attenzione, condivisione, ma anche di silenzio nel rispetto di un tragico evento che ha commosso profondamente adulti e giovani. “Crans-Montana: fermarsi per ricordare”, il titolo dato all'iniziativa dagli adolescenti di Sesto Calende e accolta e accompagnata dall’amministrazione comunale, dalla parrocchia e dalla scuola.
«Questa tragedia ci ha colpiti profondamente - hanno detto gli adolescenti di Sesto Calende - noi che viviamo la discoteca non solo come luogo di svago ma anche come luogo di lavoro. Noi o i nostri amici potevamo essere al posto di quei ragazzi che sono morti. Oggi vogliamo ricordare e riflettere e stare vicini, anche se a distanza, alle famiglie delle vittime. Questa vicenda ci ricorda quanto la vita sia fragile e che non bisogna mai dare nulla per scontato».
In piazza anche tanti adulti, tra cui la sindaca Betta Giordani, rappresentanti dell'amministrazione comunale, del mondo della scuola, genitori e semplici cittadini.
«Abbiamo il dovere di prenderci cura di voi. Una piazza, un locale, un bar sono tutti punti di incontro, non dovrebbero essere luoghi di rischio. Questo richiede alleanza vera e controllo vigile da parte di tutte le autorità e forza dell’ordine affinché viviate la vostra giovinezza in maniera sana. Oggi ragazzi ci avete dato un grande insegnamento» le parole della prima cittadina.
Dopo un primo momento assieme, l’ascolto di un brano musicale, un breve momento di riflessione con la consegna di 41 rose bianche allo striscione realizzato dai ragazzi, un gesto altamente simbolico per ricordare le 41 giovani vittime di Crans Montana.
L’iniziativa promossa dall’Istituto Superiore Carlo Alberto Dalla Chiesa, dalla Comunità Pastorale Sant’Agostino e dall'Oratorio San Piergiorgio Frassati (FarOratorio), ha visto il coinvolgimento anche del Corpo Musicale "Giovanni Colombo" e di Percorsi Musicali di Sesto Calende.



















