Un ladro che tenta di intrufolarsi in casa e si trova davanti al proprietario, in pieno giorno: una scena di cui abbiamo avuto modo di scrivere ripetutamente e purtroppo anche in modo tragico, come a Lonate Pozzolo.
Ma a Busto Arsizio nei giorni scorsi un tentativo di furto ha avuto altra dinamica e per fortuna altro esito. Il bustocco che ha vissuto questi concitati momenti, ha voluto raccontarcelo e anche affidarci le sue riflessioni.
Già la descrizione iniziale ci mostra come non si sia trattata di una banda senza scrupoli o violenta, anche se ciò non toglie l'illiceità del comportamento del ladro.
«Qualche pomeriggio fa un povero disperato ha cercato di introdursi in casa mia - spiega il signore - L' ho allontanato senza usargli violenza». Il padrone di casa è anche esperto conoscitore delle arti marziali. Ma in questo caso non ha avuto bisogno di difendersi. È riuscito a mandarlo via così, «perché nei Suoi occhi ho visto la paura. Paura della vita».
Aggiunge il bustocco: «È probabilmente un nordafricano». Narra questo tentativo di effrazione, offrendo anche le sue riflessioni: «Sono sempre più convinto che vanno aiutati a costruirsi un futuro nei Loro Paesi. Fermati ancor prima che partano. Tutti i "buoni samaritani" che "vomitano discorsi" e fa non nulla o peggio ancora lucrano su queste Persone, sono umanamente più poveri di Loro. Buona vita con la ricchezza dell'Amore di Dio nel cuore».














