Stewart 7,5
Quando si accende, si accende per davvero. Primo tempo in sordina, ricordabile solo per una botta al labbro; nella ripresa scarica energia e canestri nel momento d’oro della serata varesina. Non eccelle nel prendere un paio di decisioni nel finale, dove però è preciso ai liberi. Smazza 4 assist, uno dei quali in versione quarterback per il touchdown di Moore.
Alviti 6,5
Dopo la scarica di triple del primo tempo contro Venezia, raffredda un po’ la mano. Chiude a zero punti con 0/3 da fuori area il primo tempo; nella ripresa raggiunge il fatturato di 5 punti, ma ha il merito di sbattersi in difesa e segnare nel terzo quarto il canestro in contropiede che vale il sorpasso varesino.
Moore 8,5
Una dinamo d’energia che permetterebbe di illuminare tutta Milano, da City Life a piazza Duomo. Ne ha di più di tutti: quando non fa le bizze con staff e compagni e decide che si gioca ha dei momenti di onnipotenza cestistica. Fa tabellino da subito, e alla fine fanno 21 punti, 9 rimbalzi, 4 assist e 2 rubate. Compie dei balzi clamorosi per contestare tiri e prendere rimbalzi, teletrasportandosi da una parte all’altra del campo. Esce dal parquet con i cori MVP dei suoi tifosi. Il Tazé che vogliamo ogni giornata.
Assui 5,5
Utilizzo con il contagocce: due rimbalzi e un paio di triple tentate nel primo tempo. Fine. Problema fisico o scelta tecnica?
Nkamhoua 6,5
In doppia cifra, ancora una volta. Zero punti e modalità Chi l’ha visto? per i primi diciassette minuti, ma a all’intervallo improvvisamente è a 7, con tanto di tripla sulla sirena di metà partita. Sarebbe bello vederlo prendersi più tiri da fuori, a maggior ragione quando gioca da 5 tattico. È comunque suo il miglior plus-minus di serata.
Iroegbu 7
Prova da subito a rispondere alle prestazioni non brillantissime delle ultime due uscite, attaccando l’area e alternando carezze al tabellone e air-ball quasi inspiegabili. Chiude con 13 punti, 5 assist e uno sfondamento preziosissimo guadagnato negli ultimi minuti. Highlight della partita la tripla in step back segnata in faccia all’ex di turno Mannion.
Librizzi 7
È vero che Varese la gira nel secondo tempo, ma se all’intervallo è a -7 lo deve in buona parte al suo capitano, che dopo venti minuti è l’unico in doppia cifra tra quelli in maglia biancorossa. Il suo ingresso in partita è una gomitata di Dunston incassata e una tripla segnata, e da lì in poi è la solita prestazione tutta cuore per lui che più che mai appare come lo scricciolo in campo.
Renfro 7
Tabellino che non rende giustizia alla prestazione del lungo americano. Intangibles e hustle plays che non vanno nelle statistiche gli fanno guadagnare la giornata: non ha paura ad affrontare Nebo, che deve incassare due stoppate del 15 varesino, e affronta i giochi a due con gambe piegate e culo basso, soprattutto quando anche lui capisce che stasera la si può portare a casa.














