Seguiamo i Mastini da sempre, mettendoci dentro tutto ciò che abbiamo - anzi di più - e, quando sbagliamo fidandoci di quello che ci dicono, conosciamo solo una strada de seguire: quella della verità.
Varese-Aosta, come sempre, non finisce mai. Anche questa volta, come nella gara della stagione regolare giocata in in trasferta dai Mastini, la partita continua anche fuori dal ghiaccio. E anche per "colpa", o merito per chi crede nella nostra buona fede, di VareseNoi che prova ad ascoltare tutti, in primis i protagonisti.
Questa mattina abbiamo scritto di un gesto volgare rivolto dall'ex portiere giallonero Rocco Perla nei confronti del direttore sportivo Matteo Malfatti - che ha seguito la partita dalla panca puniti - a fine gara, un episodio di cui avevamo chiesto conferma, una conferma poi arrivata, prima di riferirlo ai lettori (leggi QUI).
Una conferma, però, che viene smentita da Rocco Perla, che conosciamo da anni e che ci ha scritto, ricostruendo il tutto con la sua versione dei fatti: «Nessun gesto volgare ma solo ironia. Dopo il quinto gol - spiega - ho esultato guardando ironicamente verso la panca puniti e a fine partita ho "inviato" un bacetto ironico. Non credo che questa sia maleducazione». Perla ha poi alzato la stecca al cielo in mezzo alla pista, applaudito dal pubblico giallonero.
Non dubitiamo minimamente delle parole del numero 2 vincitore di campionato e coppa con la maglia dei Mastini, così come del fatto che il rapporto tra lui e Malfatti si sia deteriorato da tempo, cioè dal momento di una separazione tra il portiere e il Varese che dall'esterno non è mai stata compresa, o apparsa chiara, fino in fondo.
A volte certe storie finiscono male lasciando ferite e conseguenze sia fuori dal ghiaccio, come accaduto nella gara di regular season ad Aosta e anche ieri, sia su di noi. Che ai lettori non tralasciamo mai nulla, credendo nella massima trasparenza e fidandoci sempre degli attori in causa. Forse, a volte, sbagliando.














