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Hockey | 07 marzo 2026, 08:02

Alleghe-Varese, atto IV. Giusy sventolerebbe la sua bandiera e direbbe: «Se va male, vi aspettiamo martedì per gara 5. Oppure all'alba di domenica in via Albani...»

Alle 20.30 all'Alvise De Toni (diretta Radio Village con aggiornamenti sull'home page di VareseNoi) la gara fin qui più importante della stagione: se vincono le Civette, si torna all'Acinque Ice Arena per la bella; se i Mastini firmano l'impresa, è semifinale contro l'Aosta. Lo spirito dell'indimenticabile prima tifosa, Christian Buono e quel dito medio rivolto contro di lui, il "nostro" Pippo Matonti: è tutto scritto

Giusy Biagioni, prima Mastina che aspettava sempre il pullman in partenza per le trasferte con la sua bandiera giallonera, sulla sua carrozzina spinta dal compagno Sandro. Se ne è andata lo scorso agosto ma, oggi, è ancora qui. In un gol di Marcello, nello spirito giallonero di chi non dimentica

Giusy Biagioni, prima Mastina che aspettava sempre il pullman in partenza per le trasferte con la sua bandiera giallonera, sulla sua carrozzina spinta dal compagno Sandro. Se ne è andata lo scorso agosto ma, oggi, è ancora qui. In un gol di Marcello, nello spirito giallonero di chi non dimentica

Te l'avevamo promesso, Giusy, ed eccoci qui. Ci avevi detto: «Ai playoff, quando conterà, io ci sarò ancora. Promettimelo». Ci sei, prima mastina. Ci sei, come sempre. Ci sei, eccoti qui.

Cosa direbbe un vero cuore giallonero ai Mastini in partenza verso Alleghe e quella gara 4 dei quarti playoff che tanti annunciano come un "bagno di sangue"?

Direbbe, semplicemente, questo: «Comunque vi aspettiamo martedì per gara 5 a Varese, a casa nostra. Oppure all'alba di domenica in via Albani...». Noi ci siamo, qualunque cosa accada stasera, e ci saremo. E stamattina questo stesso cuore giallonero farebbe ciò di cui soltanto Giusy, la prima Mastina scomparsa lo scorso agosto, sarebbe capace: aspetterebbe il pullman in partenza dall'Acinque Ice Arena, insieme al suo Sandro, sventolando la bandiera giallonera alla fermata del pullman. E il pullman strombazzerebbe a Giusy e Sandro. «Guarda quei due matti, ci sono sempre» aggiungerebbe chi, dalla prima fila del bus, ci mandava sotto il sole, la pioggia o la neve la foto e il video di quei due tifosi sempre presenti, animati dalla stessa speranza dopo ogni sconfitta ancor più che dopo ogni vittoria. Presenti perché una carrozzina spinta dall'amore giallonero può arrivare anche oggi oltre la morte sul lago di Alleghe a dire: «Comunque vada, noi ci siamo e vi aspettiamo martedì». Noi, quella foto e quel video, ce li aspettiamo ancora. 

Oggi il Varese è questo e noi amiamo il Varese per quello che è. E, quindi, di fronte al dito medio alzato contro Christian Buono dalla panchina avversaria negli ultimi 9 secondi di gara 3, un dito medio che, a casa nostra e nella casa dei Mastini, è rivolto anche a tutti noi, diciamo: Buono è uno di noi, piaccia o no. Buono lotta per noi. E stasera noi siamo con lui. Anzi, di più. Quel dito medio, "numero 19", trasformalo nel gol decisivo, magari all'overtime. Trasformalo in quell'unica bandiera che non può più sventolare alla partenza del pullman, se non nel cielo di Giusy. Portaci lassù, riportala quaggiù. Portaci a quella semifinale contro l'Aosta scritta nel tuo e nel nostro destino.

Noi siamo noi, non c'è nulla che ci limiti. Non ci voltiamo, non ci fermiamo. Se la carrozzina di Giusy, spinta da Sandro, era sempre lì ed è ancora qui, perché non dovremmo esserlo anche noi, che quando scriviamo non siamo solo "noi"? Se i Mastini sulla carta stasera potrebbero anche essere alla mercè dell'Alleghe e dell'ambiente che proverà a sottometterli all'Alvise De Toni, potrebbero anche ribellarsi e ribaltare il tavolo, proprio come quel coro partito dal popolo giallonero quando, due giorni fa, volavano contatti, parole e gesti proibiti: "Piz-zo-Piz-zo-Piz-zo" urlava la gente evocando lo spirito di Alessio Piroso, infortunato insieme a capitan Vanetti eppure lì, a bordo pista, con la sua sfacciataggine e la sua anima selvaggia. Questo è il Mastino: "Pizzo", anche se Pizzo non c'è. 

A Varese nell'hockey non cerchiamo supereroi, ma uomini che, a volte, sbagliano eppure dopo un errore si fanno voler bene e, magari, ci fanno pure vincere. Uomini come Pippo Matonti. Ha preso un gol che non avrebbe mai dovuto prendere, come li abbiamo presi tutti noi nella nostra vita, ma è anche stato capace di farci vincere, e di farlo spalle al muro (a Caldaro, a Pergine, contro l'Aosta). Perché Pippo è un ragazzo, un Mastino, un uomo come noi. Cade, si rialza, vince. Di più: sa farsi amare. Ed è l'unica cosa che conta e che, alla fine, resterà.

Playoff, quarti di finale al meglio delle cinque gare

Gara 4, sabato 7 marzo: Alleghe-Varese (20.30, diretta Radio Village e aggiornamenti VareseNoi), Pergine-Appiano (18.45)

Eventuale gara 5: martedì 10 marzo ad Appiano e Varese

Regolamento: in caso di parità al 60', overtime di 20 minuti in 5 contro 5 (chi segna per primo, vince) dopo il rifacimento del ghiaccio, poi eventuale altro overtime di 20 minuti in 3 contro 3 e così via (in caso di gara decisiva, anche il secondo overtime è in 5 contro 5).

Semifinali al meglio delle cinque gare dal 14 al 24 marzo tra il Caldaro e la vincente di Appiano-Pergine da una parte del tabellone e tra l'Aosta e Varese o Alleghe dall'altra.

Finale al meglio delle sette gare dal 28 marzo all'11 aprile. 

Andrea Confalonieri


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