/ Malnate

Malnate | 22 gennaio 2026, 18:25

Lettera e appello dei genitori della scuola primaria di Malnate: «No alla riduzione dell'orario»

La missiva indirizzata al dirigente scolastico dell'istituto comprensivo Iqbal Masih e al sindaco, è stata sottoscritta da 45 famiglie: «Chiediamo un'immediata revisione della decisione, inaccettabile nel metodo e nel merito, perché non condivisa con i genitori e perché riduce l'orario, imponendo quello continuato dalle 8 alle 13.30, senza tempo pieno. Una scelta priva di giustificazioni pedagogiche che fa pensare che l'obiettivo sia quello di fare economie»

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Riceviamo e pubblichiamo la lettera appello firmata da 45 famiglie con bambini iscritti alla scuola primaria di Malnate dell'istituto comprensivo, rivolta al dirigente scolastico e al sindaco, nella quale chiedono la revisione immediata della decisione di modificare l'orario della primaria: 

I sottoscritti genitori degli alunni (presenti e futuri) della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Iqbal Masih di Malnate esprimono con la presente una ferma, chiara e motivata opposizione alla decisione di rivedere l’orario scolastico della primaria, così come recentemente comunicata. Riteniamo tale decisione inaccettabile nel metodo e nel merito.

Nel metodo, in quanto assunto senza un reale coinvolgimento delle famiglie, senza un confronto strutturato e senza una condivisione trasparente delle motivazioni pedagogiche, in aperto contrasto con i principi di corresponsabilità educativa che dovrebbero guidare la
comunità scolastica.

Nel merito, in quanto la revisione dell’orario incida in modo negativo sulla quantità delle ore settimanali (che passeranno da 28.5 ore a 27.5), impoverendo il servizio al territorio; inoltre temiamo che l’orario continuato dalle 8.00 alle 13.30 possa peggiorare la qualità del
tempo-scuola in generale. La scuola è un luogo educativo centrale, che richiede impegno, attenzione e ascolto per i bambini e per chi ogni giorno ne sostiene il funzionamento anche fuori dalle aule.

La scelta dell’orario, così come presentata, priva di giustificazioni pedagogiche, potrebbe far pensare che l’organizzazione sia volta solo a fare economie piuttosto che al benessere dei bambini continuando a ridurre il tempo-scuola offerto a Malnate. Riteniamo gravissimo che una decisione di tale impatto non sia stata accompagnata da una chiara e documentata giustificazione pedagogica, che possa sostenere come valida la proposta, per i bambini di 6 anni, di passare dal pranzare alle 11.30 all’infanzia a pranzare alle 14.00 in prima elementare. Così si introdurrebbe inoltre 2 pause di socializzazione alle 9.45 e alle 11:35, alterando gli equilibri alimentari. Si sottolinea inoltre che la mezz’ora aggiuntiva giornaliera prevista dal nuovo orario è nella fascia oraria tra le 13 e le 13.30, notoriamente la più improduttiva, in cui i bambini stanchi della giornata fanno molta fatica nel seguire le lezioni.

Le conseguenze di queste decisioni, prese in modo superficiale, senza ascolto e coinvolgimento attivo delle famiglie, rischiano di rendere la vita scolastica dei nostri bambini un grande sforzo e non l’appassionante gioco di crescita che dovrebbe essere.

Questa modalità è specchio della società in cui viviamo e che tanto critichiamo. Una società che non si cura degli interessi e del bene dei bambini, non considerando che diventeranno adulti anche loro. Adulti che non potranno avere a cuore il territorio, perché le istituzioni non
li hanno avuti a cuore nel loro momento di vita più delicato.

Con la presente quindi chiediamo con forza:
1. la sospensione immediata della revisione dell’orario della scuola primaria;
2. la riapertura del processo decisionale, con il coinvolgimento reale e tempestivo dei rappresentanti dei genitori anche a fronte delle richieste che perverranno per l’iscrizione alle classi prime, che devono poter far emergere le necessità delle famiglie di tempo-scuola
anche di 30 ore (con 2 rientri settimanali) o 40 ore (il cosiddetto “tempo pieno”). Si sottolinea che il tempo pieno fa ormai parte dell’offerta educativa della maggior parte delle scuole primarie, sia statali che paritarie, della regione.

La presente viene inviata per conoscenza all’amministrazione comunale e agli organi di stampa locali affinché sia data adeguata visibilità a una situazione che sta generando forte preoccupazione, malcontento diffuso e un crescente clima di sfiducia nei confronti delle istituzioni scolastiche che sembrano dare priorità agli aspetti economici che alle esigenze del territorio.

Certi che la scuola debba essere un luogo di dialogo e non di decisioni unilaterali, restiamo in attesa di un riscontro formale.
Distinti saluti,

45 famiglie di alunni attuali/futuri della scuola primaria

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore