L’Università degli Studi dell’Insubria inaugura il suo ventottesimo anno accademico, il 2025–2026, lunedì 16 febbraio al Teatro Sociale di Como, alle ore 10.30. È la seconda cerimonia presieduta dalla Rettrice Maria Pierro, che ha già annunciato anche la data per il prossimo anno: il 5 marzo 2027, sempre al Teatro Sociale di Como, nell’ambito delle manifestazioni per il centenario della morte di Alessandro Volta.
Il programma del 16 febbraio si aprirà con i saluti istituzionali delle autorità presenti, seguiti dal discorso della Rettrice Maria Pierro, dall’intervento della presidentessa del Consiglio generale degli studenti Asia Martina Di Lorenzo e da quello del direttore generale Antonio Romeo. Nel corso della cerimonia sarà assegnata la Rosa Commacina, massimo riconoscimento dell’Ateneo a una personalità del territorio: a presentarla sarà il Prorettore vicario Umberto Piarulli. E saranno conferite quattordici Medaglie di Ateneo alle professoresse e ai professori diventati ordinari nell’ultimo anno. Come da tradizione, gli inni e il Gaudeamus Igitur saranno cantati dal Chorus Insubriae, il coro dell’università diretto dal maestro Pietro Colnago.
Momento centrale della mattinata sarà il conferimento della laurea honoris causa, attribuita nell’ambito del Dipartimento di eccellenza di Economia. A riceverla sarà Andrea Carcano, 42enne varesino trapiantato nella Silicon Valley, esperto e leader internazionale di cybersecurity, intelligenza artificiale e machine learning che nel 2013 è stato cofondatore di Nozomi Networks.
A introdurre il momento solenne sarà la prolusione del professor Alberto Onetti, cui seguirà la lectio magistralis di Andrea Carcano intitolata «Da Zero a Uno: Insubria-Silicon Valley e ritorno». «La storia di Nozomi Networks – spiega Onetti – è l’eccezione che conferma la regola di un’Italia (e un’Europa) che produce una ricerca di altissimo livello ma che fatica a trasformarla in impresa. Il fatto che Carcano sia dovuto andare in Silicon Valley per scalare conferma quanto sia forte il potenziale ma altrettanto debole l’infrastruttura imprenditoriale del nostro paese».
La motivazione della laurea honoris causa in Global Entrepreneurship Economics and Management, curriculum Ibe (International Business & Entrepreneurship), recita: «Laureato in Informatica all’Università degli Studi dell’Insubria, Andrea Carcano ha sviluppato capacità imprenditoriali e competenze manageriali che lo hanno portato a creare, a cavallo tra Europa e Stati Uniti, una tra le aziende tecnologiche in ambito cybersecurity più interessanti al mondo, capace di trovare validazione in Silicon Valley. Carcano è stato scelto tra le personalità da incontrare in Silicon Valley durante la visita ufficiale del Presidente Mattarella nel 2019. Nozomi Networks è stata capace di raccogliere, dalla sua fondazione nel 2013 ad oggi, oltre 250 milioni di dollari da venture capital internazionali, ha acquisito lo status di “unicorn” (valutazione di oltre 1 miliardo di dollari) e ha raggiunto la exit tramite l’acquisizione da parte della conglomerata giapponese Mitsubishi Electric».
All’Università dell’Insubria Andrea Carcano ha conseguito la laurea triennale e la magistrale in Informatica, lavorando allo sviluppo di malware disegnati per attaccare infrastrutture critiche. Ha poi svolto un dottorato di ricerca in Informatica, sviluppando di fatto il primo sistema di difesa pensato per bloccare questo tipo di attacchi. E di queste tematiche si è occupato anche come autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Nella tesi magistrale e di dottorato è stato seguito dal professor Alberto Trombetta, che lo ha supportato in un percorso non standard, dandogli la possibilità di fare un’esperienza in Olanda, all’Università di Twente, e di collaborare con Eni quando era ancora studente, contribuendo così a due capitoli significativi della sua storia.
Questa è la dodicesima laurea honoris causa assegnata dall’Università dell’Insubria dalla sua nascita, il 14 luglio 1998. Nell’albo d’oro: nel 2002 Uto Ughi, nel 2004 Mario Monti, nel 2005 Walter Bonatti, nel 2006 Joaquín Navarro-Valls e Robert C. Gallo, nel 2007 Michele Parrinello e Niles Eldredge, nel 2008 Alfredo Ambrosetti e Cornelio Sommaruga, nel 2012 Evandro Agazzi, nel 2019 Gerardo Severino.
La cerimonia è aperta al pubblico e tutta la comunità accademica, con la possibilità di partecipare per il personale, i docenti, gli studenti e gli interessati che si prenoteranno su Eventbrite a questo link.















