/ Territorio

Territorio | 20 gennaio 2026, 12:36

Il Prefetto di Varese a Luino alla presentazione del progetto "Più oratorio tra monti e lago. Luoghi di crescita e di relazione"

Iniziativa messa in campo dal Decanato luinese che durerà due anni e punterà a rafforzare le proposte educative negli oratori per preadolescenti, adolescenti e giovani, anche quelli che non frequentano abitualmente questi luoghi, grazie alla presenza di educatori professionali e al contributo dei volontari e delle tante realtà locali che hanno scelto di affiancare le parrocchie di Castelveccana, Germignaga, Luino, Dumenza e Maccagno e le cooperative San Martino ed Eureka

Il Prefetto di Varese all'incontro di Luino

Il Prefetto di Varese all'incontro di Luino

Si è svolta sabato 17 gennaio 2026, a Luino, la presentazione del progetto “Più Oratorio tra monti e lago – luoghi di crescita e di relazione”, promosso da alcune parrocchie del Decanato di Luino che hanno scelto di lavorare insieme partecipando al bando “Porte Aperte” di Fondazione Cariplo e di Fondazione Comunitaria del Varesotto.

L’iniziativa, messa in campo dal Decanato di Luino, avrà una durata di due anni e punterà a strutturare e rafforzare le proposte educative negli oratori per preadolescenti, adolescenti e giovani, anche quelli che non frequentano abitualmente questi luoghi, grazie alla presenza di educatori professionali e al contributo dei volontari e delle tante realtà locali che hanno scelto di affiancare le parrocchie di Castelveccana, Germignaga, Luino, Dumenza e Maccagno e le cooperative San Martino ed Eureka. Accanto alle attività rivolte ai ragazzi, sono previsti anche momenti di formazione per gli adulti delle comunità, a partire dalla convinzione fondamentale che l’educazione è una responsabilità condivisa.

L’evento ha visto la partecipazione, oltre che del sindaco Enrico Bianchi, degli esponenti delle Forze dell’ordine e dei sacerdoti del Decanato di Luino, anche del Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il quale ha invitato a riflettere sulla profondità della ricerca di senso che caratterizza oggi i giovani, anche nel territorio varesotto, evidenziando che “i nostri giovani portano nel cuore domande grandi. A volte non sanno neppure come formularle, ma le sentono dentro … Sono domande di senso, e nessun ragazzo può crescere senza incontrare qualcuno che abbia il coraggio di prenderle sul serio”.

Rimarcando le responsabilità del mondo degli adulti, il Prefetto ha richiamato i risultati di un recente studio dell’Università di Bergamo, dal quale emerge che, se per molti adolescenti il denaro spicca tra le priorità della vita, al contempo la maggioranza dei giovani è preoccupata dalla guerra e dalla violenza, in particolare dai femminicidi: ciò deve indurre a suscitare le domande giuste, spingendo i ragazzi a chiedersi perché si vive e per che cosa vale la pena impegnarsi. In questo senso, l’oratorio è prezioso in quanto segno della comunità che, facendosi “educante”, assume la responsabilità della formazione e della cura dei proprio giovani, senza delegare ad altri questo compito.

Al termine, il Prefetto ha ringraziato gli organizzatori del progetto “per questo “più” che seminate oggi”.

Comunicato Stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore