Mancano solo i baffi, ma l'emozione è la stessa degli anni Ottanta e Novanta nel rivedere sul "luogo del delitto" dei due scudetti dell'hockey varesino uno degli eroi sportivi di tutti i tempi, il portiere più forte, il giocatore più amato, una leggenda dell'hockey. L'orgoglio e l'emozione di Big Jim zampillano dal video, dalle sue parole, dallo sguardo di Matteo Cesarini che lo ha invitato in quella Varese che, grazie a lui, divenne epopea e squadrone, per lasciargli la fiaccola olimpica insieme al presidente dei presidenti dei Mastini, Roberto Blumer, e a tanti altri donne e uomini veri di sport che mercoledì condurranno il fuoco di Olimpia dal palaghiaccio, dove è in programma un evento sold out da giorni, ai Giardini Estensi dove si terrà una cerimonia indimenticabile (leggi QUI tutte le info).
«Provo tanta nostalgia nel ritrovarmi qui, dove tutto si è compiuto, ma sono anche molto lusingato - dice Jim Corsi, 71 anni , nel suo inconfondibile slang - molti anni sono passati da quando io e la mia famiglia eravamo qui dove siamo cresciuti, qui dove vive il mio cuore, qui dove mi sento a casa. Ringrazio Matteo e tutti quelli che mi passeranno la fiaccola ma, soprattutto, i varesini e i tifosi che hanno dato a me questa opportunità e, da sempre, la loro fiducia».
«Io avrò in pugno la fiamma, ma in quella mano terrò anche le mani di tutti i tifosi dei Mastini e di tutti i varesini che amano lo sport» conclude Jim lasciando idealmente il testimone a Roberto Blumer, altra figura iconica. «È una grandissima gioia avere ritrovato Jim - le parole delicate di un uomo che ha fatto dell'amore, della passione più pura e della fede per l'hockey e per il ghiaccio le sue ragioni di vita - perché lui è il simbolo eterno non solo del sublime gesto tecnico di un portiere di hockey, ma anche di quello umano. Jim è stato ed è un campionissimo in tutto».
«Persone come voi rappresentano il grande fuoco per cui oggi tutti noi siamo ancora qui ad amare e difendere l'hockey e il ghiaccio» le ultime, bellissime parole di Cesarini, project manager della Varese Sport Commission for Winter Games che, insieme a Camera di Commercio e Comune di Varese sono i "papà" del grande evento di mercoledì a Varese.










