Hockey | 03 gennaio 2026, 22:02

C'è poco da correre sotto la curva: l'amore dei tifosi conta ancora qualcosa per i Mastini? (FOTO)

Se il Varese, bastonato dal Pergine 3-0, voleva il Caldaro nella semifinale delle final four di Coppa venerdì alle 20 a Milano, il Caldaro avrà. A suo rischio e pericolo. I gol falliti a porta vuota, lo 0/4 nei power play, il portiere Matonti mvp: non è questo lo spirito giallonero, a meno che si sia davvero così inferiori alle Linci, e non solo a loro. Le foto e il video di Alessandro Umberto Galbiati

Il Pergine esulta meritatamente, i Mastini vanno sotto la curva che li applaude comunque insieme a tutto il pubblico (Foto Alessandro Umberto Galbiati)

Il Pergine esulta meritatamente, i Mastini vanno sotto la curva che li applaude comunque insieme a tutto il pubblico (Foto Alessandro Umberto Galbiati)

Se il Varese voleva il Caldaro, anche solo inconsciamente, il Caldaro avrà. A suo rischio e pericolo. Di sicuro, se la semifinale di Coppa Italia di venerdì prossimo alle 20 a Milano verrà affrontata allo stesso modo di stasera, servirà il pallottoliere, come un anno fa. E a fine partita ci sarà poco da correre sotto la curva

Quale modo? Questo: 1) quando si arriva da soli davanti al portiere avversario, com'è capitato con il bravissimo Steiner, non si può tirare a lato o alto, senza inquadrare nemmeno la gabbia. 2) Quando si ha un power play, non si può rischiare di beccare gol piuttosto che farlo (un brutto vizio che prosegue da inizio campionato): una squadra di vertice a inizio gennaio non può mettere lì uno 0/4 in superiorità numerica. È un'offesa all'hockey. 3) Quando si finisce sotto di due o tre gol, non si può rischiare di prendere un'imbarcata, com'è già accaduto altre volte: esiste anche l'orgoglio, esistono le penalità, esiste una linea di resistenza ed esisterà pure un piano B, C o D a cui aggrapparsi per evitare di farsi mettere ancor più alle corde o finire ancor più ko dopo aver già incassato il ko. 4) Quando il tuo portiere è il migliore in pista in una serata così, in cui soltanto nel secondo tempo il Varese avrebbe meritato davvero di vincere, prima di affondare (da 28 tiri a 22 a favore dei gialloneri al 40' si è passati all'incredibile 36-52 per le Linci a fine partita, con un clamoroso 8-30 nei tiri del terzo tempo che facciamo fatica persino a scrivere), non basta elencare i meriti del Pergine (forma, velocità, gioventù, gioco, cinismo, motivazioni: solo la vittoria avrebbe qualificato gli ospiti al Master Round) per consolarsi e pensare che venerdì sarà tutta un'altra storia. 5) Restano i soliti mille spettatori presenti comunque a tifare e applaudire, che certamente non mancheranno nemmeno a Milano. Ma la morale di oggi è questa: se anche non ci fossero stati, se non ci avessero creduto, se non avessero applaudito sarebbe cambiato qualcosa per questi Mastini, o avrebbero perso comunque 3-0? La presenza di questa piazza e di questa gente conta davvero qualcosa, è un appiglio e un pensiero costante per chi va in pista o è del tutto superflua?

Detto tutto ciò, e aggiunta l'assenza di Bertin (senza di lui, si perde sempre), Caldaro-Varese è sempre stata un'altra storia. Il Varese è sempre stato un'altra squadra quando è spalle al muro, quando lo danno per sconfitto, quando sembra vittima sacrificale come dopo questa sfida (e dopo quelle di Alleghe e Caldaro). Dobbiamo solo capire se "quel" Varese c'è ancora, e spetta solo ai giocatori dircelo. Nella vita si può anche essere inferiori agli avversari, basta saperlo e ammetterlo: è questo il caso? Tra sei giorni avremo la prova finale, anzi semifinale: lo spirito dei Mastini e del vecchio cuore giallonero sopravvive solo in Andrea Vanetti e Alessio Piroso affacciati alla balconata sopra al bar del palaghiaccio?

Terzo tempo senza storia, come detto, perché al di là dei gol del 2-0 di Marcazzan da posizione angolatissima con Matonti, poco prima miracoloso, coperto dal traffico dei giocatori davanti alla sua porta, e del tris di Korkiakoski in superiorità numerica, perché per il Pergine e per tutti la superiorità numerica ha un senso, avrebbe potuto finire anche peggio, con i trentini più veloci, più affamati, più tutto. 

Venerdì sarà un'altra partita? Con i Mastini che conosciamo, o conoscevamo, saremmo pronti a giurarlo.

Prima del via commovente minuto di silenzio per le vittime e i feriti di Crans-Montana (clicca QUI), alla fine resta solo il futuro: Caldaro-Varese sarà la semifinale che venerdì prossimo deciderà chi domenica andrà a giocarsi la 30ª Coppa Italia dell'hockey contro la vincente di Alleghe-Appiano (sabato alle 11) alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena. Noi, a sensazione, non avremmo voluto incontrare l'Alleghe perché spinta dallo stesso vento (la fame, il ritorno, l'alchimia) del Pergine e del Feltre nelle ultime due final four. Saremo accontentati.

Secondo tempo: 28 tiri e 3 power play, 0 gol
Potremmo riassumere tutto così: 28 tiri e 3 power play, 0 gol. Questi secondi venti minuti passano facendo venire il torcicollo a chi è seduto in tribuna laterale accanto al bar perché è un assedio giallonero sotto la curva nord, ma il disco non ne vuole sapere di entrare e per fortuna che Pippo Matonti evita la beffa del raddoppio nell'unica occasione ospite dicendo no alla grande a Meneghini. Si contano un palo di Bastille, le occasioni di Michael Mazzacane, Marcello Borghi, Tilaro (solo davanti al muro Steiner nella sua situazione preferita manda alto), ci provano un po' tutti ma, forse anche per un briciolo di reattività mancante, oltreché per le parate del numero 50 a difesa della gabbia trentina, si resta sull'1-0 per le Linci. Drammatico per una squadra come il Varese quello 0/3 parziale nel power play.

Primo tempo: Linci, una virgola (un gol) in più
Non si gioca certo a ritmi indiavolati, ma il Pergine ha qualcosina in più che legittima il vantaggio - Sullmann Pilser scappa in contropiede su un disco regalato e fulmina Matonti appena vede lo spiraglio giusto (1-0) - e, soprattutto, il Varese nell'unica vera grande occasione del tempo, con Marcello Borghi solo in porta su assist di Tilaro, trova la balustra invece della rete. C'è anche un'opportunità ospite per Meneghini (geniale l'assist di Korkiakoski) su cui è bravo Matonti, ma i Mastini si salvano in qualche modo dal raddoppio proprio sulla sirena. Quindi, pur succedendo poco, l'1-0 delle Linci ci sta.

Varese-Pergine 0-3 (0-1, 0-0, 0-2)
Reti: 13'58" Sullmann Pilser (Bitetto, Covi) 0-1:; 47' Marcazzan (Liprandi, Sullmann Pilser) 0-2, 50'11" Korkiakoski (Sullmann Pilser, Meneghini) 0-3 in sup.
Varese: F.Matonti (Pisarenko); Terzago, Makinen, M.Borghi, M.Mazzacane, Tilaro; Re, Schina, Bastille, Ghiglione, Perino; M.Matonti. E.Mazzacane, Xamin, P.Borghi, Venturi; Peterson, Fornasetti, F.Crivellari. Coach: Massimo Da Rin
Pergine: Steiner (Zanella); Marchetti, Manica, Meneghini, Korkiakoski, Cristellon; Ambrosi, Marcazzan, Bitetto, Covi, Sullmann Pilser; Liprandi, Giacomozzi, Flessati, Andreotti, Emoff; Foccoli, Viliotti, Gasperetti. Coach: Andrea Ambrosi. 
Arbitri: Luca Boverio, Fabio Lottaroli (Aris Biaggi, Giorgio Brenna)
Note - Tiri Va 36, Pe 52. Penalità Va 8', Pe 10'. Spettatori: 950.

ULTIMA DI REGULAR SEASON
Aggiornamento dei risultati in tempo reale
Fassa-Aosta 6-2 (giocata venerdì, tripletta Salo, 1.200 spettatori), Bressanone-Appiano 8-6, Varese-Pergine 0-3, Alleghe-Caldaro 6-2 (1.944 spettatori), Fiemme-Dobbiaco 1-4, Valpellice-Feltre 4-5 (1.023 spettatori).

FINAL FOUR COPPA ITALIA - Milano Santagiulia Ice Hockey Arena
Semifinali
Venerdì 9 gennaio, ore 20, prima-quarta: Caldaro-Varese
Sabato 10, ore 11, seconda-terza: Alleghe-Appiano
Finale
Domenica 11, ore 15.30
Clicca QUI per le info e QUI per i biglietti della rassegna da 2 a 12 euro

CLASSIFICA
Al Master Round: Caldaro 52. Alleghe 43. Appiano 40. Varese 39. Aosta 36. Pergine 34.
Al Qualification Round: Fassa 34. Valpellice 30. Bressanone 26. Feltre 24. Fiemme 20. Dobbiaco 18.
Classifica di partenza del Master Round: Caldaro 17. Alleghe 14. Appiano, Varese 13. Aosta 12. Pergine 11.
Classifica di partenza del Qualification Round (le prime due ai playoff): Fassa 11. Valpellice 10. Bressanone, Feltre 8. Fiemme, Dobbiaco 6. 

Andrea Confalonieri


Vuoi rimanere informato sui Mastini Varese e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 340 4918095
- inviare un messaggio con il testo MASTINI VARESE
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP MASTINI VARESE sempre al numero 0039 340 4918095.

Leggi tutte le notizie di LE INTERVISTE DI MAURO CENTO ›

Le interviste di Mauro Cento

Microfono a chi tra Telesettelaghi, Radio Varese e carta stampata ha interpretato anni di parole, immagini e storie narrate quotidianamente con semplicità e coraggio di riconoscersi.

E che ora per VareseNoi intervisterà persone e personaggi che non possono essere dimenticati o ignorati di una Varese che non merita tristi appellativi, quanto invece i migliori sforzi comuni.

Leggi anche

domenica 04 gennaio
sabato 03 gennaio
venerdì 02 gennaio
giovedì 01 gennaio
mercoledì 31 dicembre
martedì 30 dicembre
domenica 28 dicembre
venerdì 26 dicembre
martedì 23 dicembre
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore