La Parrocchia di Sant’Ambrogio di Morazzone organizza venerdì 16 gennaio alle ore 20.30 la tradizionale Festa di Sant’Antonio Abate presso la Chiesa di Santa Maria Madre. La serata si aprirà con la celebrazione della Santa Messa, durante la quale è prevista la benedizione con la reliquia di Sant’Antonio Abate, momento particolarmente significativo per i fedeli e per l’intera comunità.
Al termine, sul piazzale antistante la chiesa, si terrà il falò tradizionale, preceduto nel pomeriggio dalla preparazione della pira realizzata grazie all’impegno dei volontari. Secondo una tradizione popolare legata alla festa di Sant’Antonio, i partecipanti potranno lasciare nella pira dei bigliettini con intenzioni, preghiere e desideri, affidandoli simbolicamente al fuoco come gesto di speranza e rinnovamento.
La pira sarà accesa dal Parroco e dal Sindaco, a rappresentare l’unione tra la dimensione spirituale e quella civile della comunità. Novità di quest’anno è la collaborazione con Coldiretti, che parteciperà alla serata con l’esposizione di trattori e la presenza di pecore, richiamando il legame tra Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, e il mondo agricolo, da sempre parte integrante della vita del territorio. Durante la serata sarà attivo uno stand gastronomico con vin brûlé, cioccolata calda, torte e dolci. Il vin brûlé sarà preparato e offerto dal Gruppo Alpini, a testimonianza dello spirito di collaborazione tra le diverse realtà associative locali.
Nel corso dell’evento sarà possibile lasciare offerte libere destinate ai restauri della chiesa. La tradizione del falò è profondamente legata alla storia della chiesa di Santa Maria Madre, dove la devozione a Sant’Antonio Abate affonda radici antichissime. All’interno dell’edificio sono infatti conservati un affresco del XV secolo dedicato al Santo e un altare con una statua risalente al 1856, segni concreto di una venerazione che attraversa i secoli.
Sant’Antonio Abate è raffigurato secondo l’iconografia tradizionale: l’abito dell’abate, il porcellino ai suoi piedi – simbolo della protezione sugli animali – e il bastone con il campanello, richiamo alla vita eremitica e al suo ruolo di guida spirituale. In caso di maltempo, la Santa Messa sarà comunque celebrata; lo svolgimento della festa e del falò verrà valutata in base alle condizioni meteorologiche.












