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Territorio | 11 gennaio 2026, 10:03

Varese e Luino in lutto, si è spento don Piergiorgio Solbiati

Il sacerdote nato nel 1939 a Busto Arsizio, che ha guidato la parrocchia luinese dal 1998 al 2015, anno in cui è stato trasferito a Casbeno, è scomparso questa mattina ha causa di una grave malattia

Don Piergiorgio Solbiati con l'allora arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi

Don Piergiorgio Solbiati con l'allora arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi

Anche Luino piange la scomparsa di don Piergiorgio Solbiati, parroco della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo dal 1998 al 2015 e per molti anni decano del Decanato di Luino. Una figura che ha segnato profondamente la vita religiosa e sociale della città lacustre, lasciando un’impronta riconoscibile e duratura nella memoria della comunità.

Don Piergiorgio si è spento oggi, domenica 11 gennaio, a Varese, dove dal 2015 svolgeva il suo ministero nella parrocchia di Casbeno, dopo una grave malattia. Della sua condizione di salute aveva dato notizia il prevosto di Varese, monsignor Gabriele Gioia durante la celebrazione del Te Deum del 31 dicembre scorso, preparando così le comunità che lo avevano conosciuto e amato a un saluto carico di dolore e riconoscenza.

Nato il 1 giugno 1939 a Busto Arsizio, don Piergiorgio – o più semplicemente don Giorgio, come veniva chiamato a Luino – era stato ordinato sacerdote il 26 giugno 1965 dall’allora arcivescovo di Milano Giovanni Colombo. Sessant’anni di sacerdozio vissuti con intensità e dedizione, iniziati nel 1967 come vicario parrocchiale a Saronno, nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, proseguiti poi a Desio, dove dal 1983 al 1998 fu parroco di San Giovanni Battista e decano del Decanato di Desio dal 1995 al 1998.

Nel 1998 l’arrivo a Luino, con la guida della comunità cittadina e di Colmegna, segnò l’inizio di una stagione particolarmente feconda. Nei diciassette anni trascorsi in riva al lago, don Piergiorgio seppe incidere profondamente nella vita della città, grazie anche a una personalità forte e ricca di interessi. Tra le opere più significative si ricordano la creazione dell’asilo nido “I Felicissimi”, l’attenzione costante all’Istituto “Maria Ausiliatrice”, i numerosi interventi di restauro delle chiese, oltre alla sensibilità verso le problematiche sociali e alla cura della pastorale familiare. Importante anche l’organizzazione di una scuola di teologia per laici, segno di un impegno educativo, anche per gli adulti, che guardava lontano.

Accanto all’attività pastorale, don Piergiorgio coltivò sempre una profonda passione per la cultura, l’arte e la scrittura. Amava condividere con i parrocchiani i viaggi, le riflessioni raccolte nei pensieri settimanali e i frutti di un’intensa attività editoriale, che lo ha portato a pubblicare circa una decina di libri tra il 2013 e il 2023.

Oggi sono in tanti, nella Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” di Luino, a ricordarlo e a piangerlo con commozione, riconoscendo in lui un pastore autorevole e vicino alla gente, che è stato capace di lasciare un segno profondo non solo nella vita ecclesiale, ma nell’intera comunità cittadina.

La camera ardente verrà allestita dal pomeriggio di domenica 11 gennaio nella chiesa parrocchiale di Casbeno; il funerale verrà celebrato martedì 13 gennaio alle 15 nella Basilica di San Vittore. 

Da Luinonotizie.it

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