Il cuore di Busto Arsizio parla sempre più la lingua del Sol Levante, o meglio, ne sposa i sapori più iconici. In via Roma 13, in piena zona pedonale, laddove qualche anno fa nasceva un piccolo supermercato a insegna Carrefour, fervono i preparativi per l'apertura di Aki Ramen, la nuova scommessa di Angelo Gao.
Il giovane titolare, 22 anni, nato a Milano da famiglia originaria dello Zhejiang e oggi residente a Castellanza, porta in città un bagaglio d'esperienza maturato in uno dei templi del genere nel capoluogo lombardo: «Ho lavorato per quattro anni al Takumi, uno dei primi ristoranti di ramen nati a Milano – spiega Gao – poi ho deciso di mettermi in proprio. Ho cercato in tutta la Lombardia e alla fine ho scelto Busto Arsizio perché è una bella città e ho visto che c'era spazio per questa proposta».
Il locale è ormai pronto, con le insegne previste per la prossima settimana e un'apertura che si ipotizza intorno al 20 gennaio 2026. Gao, che sarà anche lo chef del ristorante, punterà su una squadra di 9 dipendenti e una sala da circa 70 coperti. Il menù, come recitano le locandine già affisse, promette un viaggio dove «il ramen incontra il sogno del Giappone». Tra le specialità spicca il Naruto Ramen: «È a base di miso con chashu, il tipico maiale, e verdure speciali» precisa il titolare. Non mancheranno i Don (piatti a base di riso), il curry giapponese e una selezione di sakè e birre nipponiche, con un orario continuato sette giorni su sette, sia a pranzo che a cena.
Una tendenza inarrestabile
L'arrivo di Aki Ramen non è un caso isolato, ma l'ultimo tassello di un mosaico che sta trasformando il centro storico. Solo due mesi fa, a novembre, ha inaugurato Neeko in via Paolo Camillo Marliani 2. Un'apertura che ha segnato anche un cambio d'epoca per la memoria storica cittadina: il ristorante sorge infatti negli spazi che per decenni hanno ospitato "La casa del pane", storico panettiere (seppur chiuso da tempo) e punto di riferimento del venerdì sera per generazioni di bustocchi a caccia di pizzette e brioche appena sfornate.
Il primo locale con "core business" ramen aveva invece aperto il 21 settembre: si tratta di Ramen Roll in piazza Manzoni 4.
La mappa del gusto asiatico
Il fenomeno non riguarda però solo i ristoranti tematici. Il ramen è diventato un piatto imprescindibile anche per molte realtà asiatiche già consolidate a Busto Arsizio, che lo hanno inserito stabilmente in carta. È il caso di Ariya in viale Diaz, di Ishi in largo Giardino e di Kisen in viale Pirandello. Senza dimenticare una vera istituzione della cucina orientale in città: la rosticceria China Garden di via Mameli che, pur restando fedele alla sua storia, continua a essere un porto sicuro per chi cerca i sapori dell'est.














