«È chiaro che in quella stanza, con quei materiali, non ci dovevano essere i ragazzi, non c'erano neanche le uscite di sicurezza sufficienti. Quando noi eravamo giovani le misure di sicurezza e le conoscenze sui rischi erano molto diversi rispetto a quello che si sa oggi; ai nostri tempi ci poteva stare che ci ritrovassimo in degli sgabuzzini a festeggiare Capodanno o altre feste, oggi non è più accettabile né ammissibile in un Paese moderno com'è la Svizzera». Così l'assessore al Welfare della Regione Lombardia intervenendo su Rtl 102.5 sulla tragedia di Crans Montana.
«Io - continua Bertolaso- credo di essere stato l'unico in questi giorni, con la cautela, con la prudenza e anche con la diplomazia del caso a segnalare il fatto che in Svizzera se si supera di un chilometro il limite di velocità fanno immediatamente la foto e addirittura credo sia quasi penale una violazione di questo genere. Quindi, da un lato c'è un'estrema attenzione, giustissima, e un rigoroso rispetto delle regole e delle leggi. Dall'altro, però, si permettono strutture di questo genere. Le immagini che si sono viste sono semplicemente allucinanti».
«È chiaro - avverte - che in quella stanza, con quei materiali, non ci dovevano essere i ragazzi. Non c'erano neanche le uscite di sicurezza sufficienti. Ora, le indagini saranno fatte in terra elvetica per capire di chi sono le responsabilità i gestori». Intanto, «noi abbiamo perso quaranta ragazzini italiani e questa è una tragedia».
(Liv/Adnkronos)














