Varese | 25 dicembre 2025, 10:46

Le foto e i sorrisi più belli del Natale grazie ai doni per i bimbi dei reparti di pediatria

Nella notte della Vigilia Babbo Natale è arrivato all'ospedale Del Ponte e a Cittiglio, a Tradate e a Busto Arsizio accompagnato da musica, doni e qualche lacrima di gioia. Emanuela Crivellaro, anima de Il Ponte del Sorriso: «Vedere bimbi e genitori così felici rende questa festa speciale non solo per loro, ma anche per noi volontari»

Da Varese a Cittiglio, da Tradate a Busto, notte della Vigilia con sorpresa e sorrisi per i bimbi dei reparti di Pediatria

Da Varese a Cittiglio, da Tradate a Busto, notte della Vigilia con sorpresa e sorrisi per i bimbi dei reparti di Pediatria

Il vero Babbo Natale, quello magico, arriva nella notte della Vigilia. Prima di andare di casa in casa in giro per il mondo, grazie a Il Ponte del Sorriso, che lo ha informato per tempo di quali e quanti bambini ci sono, è giunto in tutti i reparti pediatrici della Provincia di Varese, atterrando con la sua slitta direttamente sui tetti degli ospedali.

Oh-oh-oh, tintinnio di campanelli, melodie natalizie, profumo di cannella, elfi che corrono per le corsie hanno creato un’atmosfera natalizia così intensa che tutti i bambini e i genitori si sono affacciati dalle porte delle loro stanze increduli e curiosi per vedere che cosa stesse succedendo.

Ed ecco spuntare il vero Babbo Natale, con la sua lunga barba bianca e il suo vestito rosso acceso, in compagnia di amici speciali.

All’ospedale Del Ponte era accompagnato dalla zampogna del DJ Mugno e dai canti Dei Jingle Singers, a Cittiglio dall’allegro e sorridente clown Pimpa, a Busto Arsizio dalla dolce cagnolina Belle e dagli elfi di Scodinzoland e a Tradate da un magico elfo chiacchierone con il Gruppo Musicale di Venegono Superiore.

E poi tutti in sala giochi a gustare il buonissimo panettone donato dall’Associazione Panificatori di Varese, uno per ogni reparto.

Quanta commozione ha caratterizzato questo magico e toccante momento. Così la malinconia del trascorrere il Natale in ospedale si è trasformata in un’emozione da ricordare, riuscendo a strappare qualche sorriso e qualche lacrima di gioia. Tanti baci, tanti abbracci, tanti sorrisi e poi Babbo Natale via… di corsa a portare i giochi a tutti i bimbi di ogni paese.

Tutto questo è stato possibile grazie ai volontari, alle educatrici e a tanti amici de Il Ponte del Sorriso come Walter Ottaviano, Colin Lawrence, Gianluca De Momi e Franco Imperio nelle vesti del Buon Vecchio. «Vedere bimbi e genitori così felici rende il Natale speciale non solo per loro, ma anche per noi volontari» le parole di Emanuela Crivellaro, anima del Ponte del Sorriso.

Redazione

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Mi chiamo Jacopo Piol, varesino di nascita ma internazionale per vocazione. La passione per la finanza mi ha condotto in tutta Europa, dove ho affinato le mie conoscenze e costruito la laurea in Economia. Oggi ho 40 anni, sono un papà e la famiglia è il mio primo pensiero, nella vita e nel lavoro. I miei clienti hanno attività, sono liberi professionisti, sono padri e madri. Il mio compito è occuparmi del loro benessere; per farlo ascolto, conosco, poi agisco: a guidarmi è la responsabilità. Il segreto è avere un piano, un obiettivo: ecco perché il mio motto è #joinplanning, unisciti a pianificare.

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