Eventi | 02 gennaio 2026, 16:00

Bizzozero, il presepe vivente si rinnova: oltre 60 anni di storia e un’edizione 2026 tutta da vivere

L’appuntamento è per il pomeriggio dell’Epifania, martedì 6 gennaio, tra l’oratorio, piazza Sant’Evasio e via Parrocchiale. Circa settanta i volontari coinvolti, tra cui anche i bambini dell’iniziazione cristiana, per dare vita al tradizionale evento

Rappresentazione della natività

Rappresentazione della natività

Ha più di sessant’anni, ma continua a sorprendere. Il presepe vivente di Bizzozero, nato alla fine degli anni Cinquanta e oggi promosso dalla parrocchia di Santi Evasio e Stefano di Bizzozero della Comunità pastorale “beato don Carlo Gnocchi” di Varese, con la collaborazione di Radio Missione Francescana, arriva all’edizione 2026 con una proposta ancora più interattiva.

L’appuntamento è per il pomeriggio dell’Epifania, martedì 6 gennaio, tra l’oratorio, piazza Sant’Evasio e via Parrocchiale, dove andrà in scena l’edizione del presepe vivente che, nel tempo, ha saputo cambiare linguaggio e modalità per incontrare il pubblico di oggi.

Circa settanta i volontari coinvolti, tra cui anche i bambini dell’iniziazione cristiana, per dare vita a un pomeriggio articolato in due momenti. Dalle 16.00 alle 17.30 i visitatori potranno muoversi liberamente nel villaggio di Betlemme, ricostruito per l’occasione nel cortile dell’oratorio e negli spazi circostanti, una cornice suggestiva che valorizza una delle piazze più affascinanti e meno conosciute di Varese.

Tra botteghe e ambienti di vita quotidiana, sarà possibile osservare e interagire con i figuranti – dal falegname al panettiere, dalla cuoca all’oste, fino al fattore e alla pellaia – assistere a una lezione scolastica dell’epoca, visitare abitazioni, l’accampamento romano e le aree gioco ispirate a duemila anni fa. Un’attenzione particolare è riservata ai bambini, che lungo il percorso, aiutati da una mappa, potranno partecipare a laboratori artigianali e realizzare un manufatto da portare a casa.

Dalle 17.30 avrà inizio la rappresentazione teatrale più tradizionale “La notte di Betlemme”, ambientata negli stessi scenari esplorati dal pubblico durante la visita. Un viaggio di riflessione in cui gli attori faranno rivivere il viaggio di Giuseppe e Maria alla ricerca di un posto dove passare la notte, raccontando la nascita di Gesù e l’arrivo dei re magi presso la mangiatoia.

Al termine della rappresentazione, e prima della chiusura del villaggio (prevista per le 18.30), i tre re Magi daranno un riconoscimento ai vincitori del concorso dei presepi della Comunità. Nelle settimane precedenti all’evento sono state inviate le foto dei presepi, realizzate nelle case dei fedeli della Comunità, che hanno quindi avuto la possibilità di essere votati. Saranno premiati i presepi più meritevoli, secondo il verdetto di una giuria di qualità e le preferenze ricevute sui social.

Le novità non cancellano però lo spirito originario dell’iniziativa: creare comunità tra i volontari, offrire alla cittadinanza un’occasione di incontro e ricordare il significato autentico del Natale.

L’ingresso è libero e gratuito. È disponibile un’area parcheggio gratuita presso il campo da calcio alle spalle dell’oratorio, con accesso da piazza Sant’Evasio. Durante la giornata sarà inoltre possibile donare generi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà seguite dal Centro di Ascolto Caritas parrocchiale.

In caso di maltempo, l’evento sarà posticipato a domenica 11 gennaio.

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C.S.

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Mi chiamo Jacopo Piol, varesino di nascita ma internazionale per vocazione. La passione per la finanza mi ha condotto in tutta Europa, dove ho affinato le mie conoscenze e costruito la laurea in Economia. Oggi ho 40 anni, sono un papà e la famiglia è il mio primo pensiero, nella vita e nel lavoro. I miei clienti hanno attività, sono liberi professionisti, sono padri e madri. Il mio compito è occuparmi del loro benessere; per farlo ascolto, conosco, poi agisco: a guidarmi è la responsabilità. Il segreto è avere un piano, un obiettivo: ecco perché il mio motto è #joinplanning, unisciti a pianificare.

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