Atletismo, fisicità, estro. Questo il biglietto da visita con cui Tazé Moore si è presentato a Varese e ai suoi tifosi, dopo essere stato pescato dal calderone della Summer League di Las Vegas in estate dal general manager Zach Sogolow.
Prime amichevoli caratterizzate da alti e bassi, così come fisiologico nel precampionato e in linea con le prestazioni della squadra. Cosa può dare alla formazione di coach Kastritis, però, lo swing-man (giocatore capace di giostrare tra i ruoli di 2 e di 3) nativo di Memphis lo ha già mostrato, in attesa del suo incastro perfetto con i compagni e nel sistema dell’allenatore greco.
Mancino, non raffinatissimo tecnicamente, il ventisettenne americano fa dell’atletismo e della fisicità le sue doti principali, che gli permettono di esprimersi al massimo nelle situazioni in campo aperto e, in retroguardia, lo rendono utile sui cambi difensivi, a rimbalzo e nel giocare sulle linee di passaggio degli attacchi avversari grazie alle sue mani veloci.
Questo a compensare delle non spiccatissime capacità di tiratore da fuori, statistica in cui, nelle sue tre stagioni da professionista, ha superato il 35% solo una volta.
Nell’ultima amichevole, quella contro Reggio Emilia (leggi QUI), ha mostrato anche una certa capacità nel muoversi senza palla, venendo pescato dai compagni almeno in tre situazioni di taglio a canestro in back door. Amichevole, tra l’altro, in cui Moore ha riportato un leggerissimo infortunio al mignolo di una mano (la destra, quindi la sua mano debole), rivelatosi, per fortuna, una botta e nulla più, che non mina in alcun modo il prosieguo del lavoro in palestra.
Quella con Varese, in realtà, non sarà la prima esperienza europea di Moore, che nell’estate del 2022 ha vestito la maglia dei tedeschi di Gottingen. La sua avventura, però, durò solo 19 minuti, il tempo di contribuire, il 27 settembre 2022, con 4 punti alla vittoria 76-62 sui kosovari di Trepça nei quarti di finale del mini-torneo per accedere alla FIBA Europe Cup. La rescissione arrivò prima dell’inizio del campionato, quando il giocatore chiese di tornare negli Stati Uniti per ragioni personali.
Ed è oltreoceano che la carriera del giocatore si è quindi sviluppata totalmente. Dopo il college (quattro stagioni a Cal State e una a Houston), tanta G-League con i Texas Legends e i Rip City Remix, quest’ultima squadra affiliata della franchigia NBA dei Portland Trail Blazers, con cui nelle ultime stagioni Moore ha collezionato, in totale, sei presenze.
La sua stagione più fortunata, a livello statistico, è stata per lui la 2023/2024, quando nella Canadian Elite Basketball League ha vestito la maglia dei Fraser Valley Bandits (oggi Vancouver Bandits), mettendo insieme una stagione regolare da 17,6 punti, 8,1 rimbalzi e 7,3 assist, flirtando, praticamente, con la tripla doppia di media.














