«Miei cari Mastini, divertitevi».
Arriva dal nord ovest della Francia uno dei messaggi più attesi per il Varese impegnato nelle Final Four di Coppa Italia. È l’augurio di chi questa coppa l’ha già vinta, insieme a tanti di coloro che oggi scenderanno sul ghiaccio di via Albani vestiti di giallonero. È l’augurio di colui che due anni fa ha scritto la storia, aggiungendo alla coccarda anche la conquista del campionato, in soldoni la firma su una storica doppietta.
È l’augurio di chi ama la Città Giardino e non l’ha mai dimenticata.
È l’augurio di chi il cuore l’ha lasciato qui. E questo cuore non riesce a ripartire.
«Appena finirò la mia partita, andrò subito a vedere il risultato della semifinale del Varese - esclama a gran voce dall’altra parte dello schermo del telefono monsieur Claude Devéze, l’allenatore che nel 2023 ha spezzato 27 anni dopo il digiuno dai trofei della gloriosa società prealpina - E ho già pronta una Poretti qui a Brest per brindare, se sarà il caso».
Il coach canadese ha le idee chiare: «Io dico “attenti alla vecchia guardia”: i Mastini hanno giocatori che sanno benissimo come si vince questo trofeo e che costituiscono l’identità del Varese. Non c’è cosa più importante. Ci sono state contrapposizioni interne? Bisogna lasciarsi tutto indietro, bisogna giocare tutti insieme. E ricordarsi, soprattutto, che allenare e giocare a hockey è sinonimo di divertimento: se si pensa solo al business si perde lo spirito giusto. A tutti i miei vecchi ragazzi ribadisco quindi solo una cosa: divertitevi».
Ci crede Devèze: «Sapete, per la prima volta quest’anno non alleno un team costruito per vincere la coppa o per entrare nei playoff - afferma - Eppure, se la stagione regolare finisse oggi, ai playoff il Brest sarebbe qualificato… Se così avverrà, sarà un miracolo, il miracolo degli outsider. Non abbiamo pressioni, né io né i miei giocatori, e penso che per il Varese debba essere lo stesso: quest’anno è un outsider, lasci tutte le pressioni addosso al Caldaro, che é la squadra migliore».
L’ex allenatore dei Mastini ne ha anche per il pubblico, che tra Natale e Capodanno 2024, al suo ritorno all’Acinque Ice Arena, gli ha tributato un’indimenticabile ovazione: «I tifosi del Varese sono amore e passione, ma soprattutto il settimo giocatore sul ghiaccio… Anche a loro auguro di divertirsi e di essere consapevoli di una cosa: quando spingono veramente i Mastini, non ce n’è per nessuno».
«Coach, chi sarà l’mvp secondo lei?» gli chiediamo prima di chiudere la chiamata… La risposta arriva dopo un po’, preceduta da un grande sorriso: «L’MVP, se sarà varesino, non sarà uno solo: il Varese vince solo “insieme”, unendosi a chi lo ama».
Punto.














