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Politica | 20 giugno 2024, 10:20

SAMARATE AL BALLOTTAGGIO. Alessandro Ferrazzi: «Voglio ridare dignità alla città, qui deve essere bello vivere»

Il candidato sindaco di Pd, Giovamenti, Samarate Città Viva e sostenuto al secondo turno anche da Samarate al Centro, Samarate Insieme e Movimento 5 Stelle racconta scelte politiche, motivazioni e programma ai cittadini che andranno a votare domenica e lunedì. E spiega perché non votare il suo avversario

SAMARATE AL BALLOTTAGGIO. Alessandro Ferrazzi: «Voglio ridare dignità alla città, qui deve essere bello vivere»

Samarate tra pochi giorni sceglierà il futuro sindaco: i seggi per il turno di ballottaggio saranno aperti domenica 23 giugno (dalle ore 7 alle 23) e lunedì 24 giugno (dalle ore 7 alle 15). Abbiamo chiesto a ciascuno dei due candidati del ballottaggio di rispondere a sei domande. Ecco le risposte di Alessandro Ferrazzi, 64 anni, passato al primo turno con Pd, Giovamenti, Samarate Città Viva. Nel secondo, il suo schieramento si è apparentato con Samarate al Centro, Samarate Insieme, Movimento 5 Stelle.

1. Perché i cittadini di Samarate dovrebbero votare lei?

I cittadini di Samarate dovrebbero scegliere me perché guido una coalizione con un programma, con delle proposte concrete per riportare Samarate ad essere una città viva e in cui sia bello vivere. Per ridare dignità la città. 

In questi anni abbiamo visto decadere Samarate a livelli sempre più bassi: è sceso il decoro della città, l’operatività degli uffici comunali, i servizi comunali. Abbiamo rilevato nel primo turno di votazioni l’8 e il 9 giugno una volontà di cambiamento della maggior parte dei cittadini di Samarate. 

Ci fa molto piacere aver avuto il loro voto e quindi chiediamo un voto deciso e secco al ballottaggio per cambiare Samarate.

2. Spieghi chi la sostiene e perché.

Visti i risultati delle elezioni dell’8 e del 9 giugno abbiamo ritenuto rispettoso verso quel 58% di cittadini Samaratesi che hanno votato per PD, Scv e GIOVAMENTI riuniti e per le liste civiche Samarate al Centro e Samarate Insieme nonché per il Movimento cinque stelle, di aprire un dialogo, come avevo già dichiarato durante la campagna elettorale, sulla base dei programmi di ogni gruppo.

Abbiamo ritenuto che i programmi avessero molto in comune e quindi abbiamo aperto un dialogo con tutti nel rispetto della volontà dei cittadini samaratesi. 

Non ci sono state trattative complicate o posizioni da difendere, l’accordo è avvenuto in modo naturale perché tutti volevamo la stessa cosa: spezzare il filo leghista che ha governato Samarate per troppi anni facendo scendere via via il livello di questa città ad un degrado che non si era mai visto e che non mi ricordo nemmeno nella mia gioventù.

3. Perché i samaratesi non dovrebbero votare il suo avversario?

Non mi piace parlare del mio avversario attuale sindaco Enrico Puricelli ma piuttosto della sua maggioranza di centrodestra che sotto la sua guida non ha saputo in questi ultimi cinque anni fare nulla di concreto per la città, nascondendosi oggi dietro al Covid e al dopo Covid.

Basta guardare gli esempi di alcuni comuni vicini a noi che si sono risollevati  bene da questo problema, alcuni anche in maniera egregia. 

I progetti e i cantiere avviati con il Pnrr sono stati possibili grazie ad un finanziamento statale voluto da un governo a guida PD-5stelle, arrivato in molti comuni.

Samarate ha ottenuto l’assegnazione di questi fondi proprio perché ritenuto un comune degradato e bisognoso di questi fondi. 

Le mancate manutenzioni ordinarie e straordinarie degli ultimi cinque anni hanno portato a dover utilizzare la maggior parte dei soldi del Pnrr non per progetti innovativi tali da far ripartire l’evoluzione di questa città di 16.000 abitanti, ma solo per riparare a scelte e danni fatti precedentemente di cui l’amministrazione comunale attuale è colpevole.

4. Indichi le tre priorità del suo programma

È difficile in questa situazione di abbandono a se stessa della cosa pubblica, poter scegliere tre priorità del programma. 

Tuttavia a breve termine, come tutti stanno chiedendo a gran voce, noi daremo un cambio di passo alla situazione di degrado in cui versa la città, le sue aree verdi, i suoi boschi cittadini. 

Far ripartire i servizi comunali trovando una sinergia nuova tra l’amministrazione comunale che si insedierà e gli uffici e tutti i dipendenti comunali. Questa è senz’altro un’altra nostra priorità. 

Inoltre prevedere nel minor tempo possibile un’attenzione particolare alle persone fragili, alle esigenze degli anziani e dei giovani. 

Dare spazio alla creatività giovanile come motore per realizzare iniziative e trovare proposte che siano veramente efficaci e realizzabili nel breve periodo.

Penso di aver detto almeno tre punti del programma che vorremmo realizzare in tempi brevi… forse quattro.

5. Qual è la prima cosa che farebbe da sindaco?

Sarà stata presa da tutti come una battuta ma la prima cosa che voglio fare in assoluto è aprire le porte del municipio ai cittadini. 

Sembra banale ma in ogni casa gli ospiti e soprattutto i padroni di casa, che qui sono i cittadini di Samarate, entrano dalla porta principale.

L’atrio del municipio deve essere il punto di accoglimento del municipio stesso per chiunque voglia entrare nella casa comunale. Sarà il punto in cui ogni cittadino potrà trovare le informazioni per qualsiasi rapporto con l’amministrazione comunale nonché qualsiasi informazione sulla vita amministrativa, culturale, sportiva, commerciale della città.

6. La sua giunta sarà…

Avere al mio fianco sei liste di sostegno in ognuna delle quali sono presenti molte persone competenti, rende difficile l’esclusione di questo o quella.

Certo sono già cosciente di avere una lista molto bella di persone che sono al mio fianco per poter amministrare questa città.

Ipe


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