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Scuola | 18 giugno 2024, 17:00

Maturità, il via domani. Agli esami 6475 studenti varesini

La prima prova, il tema d'italiano, uguale per tutti gli indirizzi, partirà alle 8.30, giovedì la seconda prova, da lunedì prossimo gli orali. Nella nostra provincia 189 le commissioni, 313 i privatisti

Maturità, il via domani. Agli esami 6475 studenti varesini

Gli esami di maturità 2024 porte e quest'anno vedranno impegnati ben 526.317 studenti italiani, di cui 512.530 interni e 13.787 esterni. Saranno 14.072 le commissioni d'esame che valuteranno i candidati, distribuiti in 28.038 classi. La maggior parte dei maturandi proviene dai licei (266.057), seguiti dagli istituti tecnici (172.504) e professionali (87.756).

In provincia di Varese saranno impegnati 6475 studenti di cui 313 privatisti. Le commissioni sono 189 la cui composizione, presidente commissari interni ed esterni, è disponibile sul portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Si partirà domani, mercoledì 19 giugno, alle 8.30 con la prima prova, identica per tutti gli indirizzi, mentre il giorno successivo, sempre alle 8.30, si svolgeranno le seconde prove, differenziate in base alle discipline caratterizzanti ciascun percorso di studi. I colloqui orali inizieranno dal lunedì successivo, con le commissioni che ascolteranno cinque candidati al giorno. Intanto, gli studenti si preparano alle prove.

Per l'analisi del testo, i favoriti - ma si tratta ovviamente di "toto-maturità" - sono D'Annunzio e Pirandello per la prosa, Ungaretti e Montale per la poesia. Tra gli anniversari spiccano il delitto Matteotti, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e lo sbarco in Normandia. Per l'attualità, i temi più quotati sono l'Intelligenza Artificiale, il conflitto israelo-palestinese e la violenza di genere.

Per la temuta prova di matematica, i suggerimenti sono quelli di concentrarsi su aritmetica, algebra, geometria euclidea e cartesiana, studiando operazioni, polinomi, equazioni, disequazioni, triangoli, cerchi e funzioni circolari. 

Per far fronte alle possibili defezioni dei commissari, gli Uffici scolastici regionali hanno aperto le iscrizioni anche ai docenti pensionati da non più di 3 anni. Si stima che rappresenteranno circa il 10-15% del totale. Le principali criticità segnalate dai commissari riguardano l'assegnazione in scuole molto distanti tra loro senza rimborsi per gli spostamenti e i compensi fermi dal 2007.

Redazione

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