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Varese | 28 maggio 2024, 08:04

A Varese c'è un po' di Inghilterra ed è sempre l'ora del tè. «Contiamo su 65 qualità diverse ma vorrei arrivare un giorno a 100»

SweeTea Time in via Sanvito aprirà i battenti domani, 29 maggio, con tre aree distinte, il laboratorio di pasticceria, l’area del bancone e dello shop, e la “serra”, la vera e propria sala da tè inglese per le consumazioni

Stefania Conti inaugura a Varese un angolo di vecchia Inghilterra dove gustare il celebre “afternoon tea” ma non solo

Stefania Conti inaugura a Varese un angolo di vecchia Inghilterra dove gustare il celebre “afternoon tea” ma non solo

«It’s always tea time», è sempre l’ora del tè, Stefania Conti ne è profondamene convinta, tanto da inaugurare nella sonnecchiosa Varese un angolo di vecchia Inghilterra, un locale che più british non si può, dove gustare il celebre “afternoon tea”, quello che Elisabetta regina beveva in salotto attorniata dai suoi Corgi, naturalmente “at five o’ clock”.

Se la sovrana sorbiva un Earl Grey ovunque si trovasse, allo “SweeTea Time” di via Silvestro Sanvito si potrà scegliere tra ben 65 tra tè e infusi, provenienti da tutto il mondo dove la “Camellia sinensis”, la pianta del tè, viene coltivata, oltre a dolci e dolcetti della tradizione anglosassone, amorevolmente preparati dalla stessa Stefania e dal suo staff.

È una piccola rivoluzione del gusto quella che la ventisettenne sommelier del tè vuole compiere in una città che si spera attenta alle novità originali e qualitative, come il locale vuol essere, arredato con gusto floreale, con le bevande servite in tazze di fine porcellana inglese Roy Kirkham, nella “serra” interna oppure nella veranda esterna. 

«SweeTea Time aprirà ufficialmente i battenti il 29 maggio, con orari che andranno dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19,30, mentre nel weekend e in estate terremo aperto almeno fino alle 21,30, sfruttando il dehors», spiega Stefania Conti, che fin da bambina aveva la passione di mettere a loro agio gli ospiti di casa, preparando spuntini e servendo, naturalmente, anche il tè.

«Appena terminato il liceo, dove ho studiato ottica, ho capito che la mia vera passione era il mondo del tè e della pasticceria, così ho seguito il primo corso per diventare pasticcera, poi uno stage e lavorato in laboratorio, fino al corso di sommelier del tè, di cinque livelli, frequentato a Novara con Adema Tè. Ma è stata la permanenza in Inghilterra e Scozia che mi ha dato l’idea di apire un locale mio dove mettere in pratica ciò che avevo imparato e assecondare la mia passione».

Stefania ora insegna ai suoi dipendenti tutti i segreti dei tè, e come un sommelier sia in grado di percepire gli aromi delle diverse qualità e capire qual è la migliore infusione per ognuna. La squadra di SweeTea è composta, oltre che dalla stessa Stefania, da Andrea e Virginia (nelle fotografie), Angelica, Cecilia, Chiara, Marta e da Nausicaa come assistente in pasticceria.

«Il tè porta con sé storia e leggende, arriva dalla Cina e dall’India, dove lo portarono gli inglesi e alligna la “Camellia assamica”, che dà un prodotto diverso, con foglie più carnose di quelle del tè cinese. In Italia arrivò nel 1800, prima dalla Cina e poi dall’Inghilterra».

“SweeTea Time” conta tre aree distinte, il laboratorio di pasticceria, l’area del bancone e dello shop, e la “serra”, la vera e propria sala da tè inglese per le consumazioni. «Per il momento contiamo su 65 qualità diverse ma vorrei arrivare un giorno a 100. Ci sono tè puri e aromatizzati, verdi, cinesi e giapponesi, e offriremo colazione e merenda e in un prossimo futuro anche il brunch. Con me lavoreranno altre 5 persone e altre a chiamata per il fine settimana, e serviremo l’“AperiTea” e l’“Afternoon tea”. Il primo è una mia invenzione, per attirare la clientela più giovane che magari ritiene il tè delle cinque una cosa per anziani. Porteremo in tavola un’alzatina con solo stuzzichini salati e cocktail rivisitati a base di tè, come il “Gin Teanic” o “It’s always spritz time”, in omaggio al nome del locale», dice Stefania, che ha come socia la mamma Alessandra, anche lei cooptata per dare una mano.

«L’“Afternoon tea” invece, rispecchia la più pura tradizione britannica, con i pasticcini, gli “scones” a metà tra il biscotto e la brioche, con la “Clotted cream” a base di panna e confettura, oltre a sandwich salati, i cosiddetti “Finger sandwich”. Chi vuole può aggiungervi una flûte di campagne».

La signora Alessandra Giacometti racconta come la figlia abbia sempre avuto l’idea di aprire una tea room: «All’inizio lo avrebbe voluto fare in Inghilterra o in Scozia, poi l’abbiamo convinta a rimanere a Varese, anche se qui sarà tutto più difficile, dovremo abituare le persone a degustare il tè non frettolosamente come si fa di solito, ma con i crismi della tradizione anglosassone. Tutti in famiglia daremo una mano, crediamo nell’entusiasmo di Stefania, che è contagioso».

Da “SweeTea Time” si potranno trovare i tè classici come il Sencha, l’English Breakfast, l’Earl Grey, e il Matcha ora di gran moda, il Russian Caravan speziato, e particolari come il “Mary’s cookies”, tè nero con semi di canapa, oltre a una scelta di infusi. «Oltre ai tè serviremo diverse bevande, come il “Matcha latte”, lo “Sweetie latte” composto da vaniglia, panna e latte condensato, o il “Bubble tea”, tè con il latte e perle di tapioca, e anche tè freddo con sciroppo alla frutta e perline di sciroppo», aggiunge Stefania Conti. 

«Per ciò che riguarda la pasticceria, tutta di produzione propria, avremo “Cup cake” mini tortine con la glassa di vario tipo, o “Cinnamon Rose”, una brioche con la cannella. Non mancheranno biscotti aromatizzati all’“Earl Grey” o al “Matcha”, e la “Layer Cake”, una torta alta a strati tipica di Stai Uniti e Inghilterra, la “Red Velvet” e la “Carote Cake”, tutti prodotti caratteristici delle bakery inglesi. In più organizzerò intrattenimenti musicali, con un pianista e altri artisti, a rotazione».

Ai sogni non bisogna mai chiudere la porta, e chissà che un giorno qualche rampollo dell’aristocrazia britannica non faccia prima o poi un salto in via Sanvito per l’“Afternoon tea”. Per Stefania, inglese di Varese, sarebbe il regalo più bello.

Mario Chiodetti

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