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Economia | 21 maggio 2024, 16:33

Pnrr, la Uil continua la sua denuncia per il nulla di fatto sui tavoli di confronto dei Comuni

Enrico Vizza: «961 comuni lombardi vanno al voto. La quasi totalità senza aver attivato i tavoli di confronto sul PNRR. Dopo aver sollecitato ANCI, nei prossimi giorni ci attiveremo anche con le Prefetture per sollecitare i sindaci»

Pnrr, la Uil continua la sua denuncia per il nulla di fatto sui tavoli di confronto dei Comuni

A 15 giorni dal voto dove 961 comuni rinnoveranno sindaci, consigli comunali e giunte, la UIL denuncia la quasi totale assenza di tavoli e confronti previsti dalla Legge sul PNRR.

«In tutta la Lombardia solo 15 Comuni 2 province si sono attivati. La provincia più “virtuosa” con 133 Comuni pare quella di Varese con 10 tavoli avviati, mentre nelle altre province e nei Comuni si deve registrare la carenza di un confronto strutturale con le Organizzazioni Sindacali. Il Segretario Generale UIL Lombardia Enrico Vizza una settimana fa ha scritto ad ANCI sollecitando di riportare il tema all’attenzione dei sindaci in carica e di quelli che saranno eletti a giugno.

«Si possono contare sulle dita di due mani i tavoli di confronto costituiti con i Comuni – commenta il segretario generale UIL Lombardia Enrico Vizza – Possiamo considerare Varese, Comune e Provincia, una eccellenza con i tavoli aperti. Altrove possiamo considerare il Comune di Cadorago (Como) la Provincia di Cremona e pochi altri enti che si sono attivati sulla base degli accordi sottoscritti con il Governo Draghi e con ANCI Nazionale. Davanti a noi abbiamo 961 Comuni della Lombardia che l’8 e il 9 giugno andranno al voto per il rinnovo dei Consigli Comunali e del primo cittadino. E sono ancora al palo».

IL PNRR prevede sei ”missioni” che sono digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; coesione e inclusione; salute. In Lombardia sono previsti investimenti per 14 Miliardi tra fondi destinati all’ente Regione Lombardia Comuni e alle province. Gran parte delle risorse sono a debito delle future generazioni.

«Continuiamo a chiederci – conclude Vizza - quali saranno le ricadute sul territorio, quali i progetti proposti e finanziati. Cosa è previsto in tema di coesione Sociale, Anziani, Servizi alle persone? E ancora per quanto riguarda l’istruzione, l’edilizia scolastica e quella sociale? Su cosa hanno puntato i sindaci della Lombardia? Hanno informato i loro cittadini attraverso assemblee pubbliche dei progetti e delle misure accolte? Nei prossimi anni l'Europa, quella che per qualcuno è solo un "seggio elettorale ", non distribuirà così tante ricorse come avvenuto ora con PNRR. Per questo è necessario che vengano conosciute misure e corretta messa a terra degli investimenti. Cosa che non è dato sapere. Posso solo fare un esempio: nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una iniziativa pubblica a Castiglione Olona dove è emerso che nel comune di 8 mila abitanti, ci sono 9 progetti ammessi dai fondi PNRR di cui non si sapeva nulla. Ecco davanti a questo siamo seriamente preoccupati per l’assenza di condivisione con cittadini e associazioni sindacali. Nei prossimi giorni ci attiveremo anche con le Prefetture per sollecitare i Sindaci».

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