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Hockey | 01 marzo 2024, 08:19

Il vero "gol" di Majul: «Quando ha segnato Schina ero più felice che se l'avessi fatto io»

L'attaccante messicano dei Mastini alla vigilia dei playoff: «Verranno partite in cui ogni cosa che tireremo andrà dentro… farò tutto quello che serve per aiutare la squadra. Era tanto tempo che non mi sentivo così bene come in linea con Tilaro e Pietroniro. Voglio regalare ai tifosi la gioia di un “back to back”, di un secondo titolo consecutivo. Non so se ci sia qualcosa che non avete ancora visto di me, ma di certo l’Hector dei playoff sarà diverso»

Hector Majul, 29 anni, messicano: finora 14 punti in 9 gare (6 gol e 8 assist) - Foto Alessandro Umberto Galbiati

Hector Majul, 29 anni, messicano: finora 14 punti in 9 gare (6 gol e 8 assist) - Foto Alessandro Umberto Galbiati

Manca poco. Al Varese, come a Hector Majul. Poco perché i puntini si uniscano nel tutto per formare quella squadra che, sempre di più, sta dando il meglio di sé ma non ancora con quella continuità, intensità e alchimia totale capace di farla scoprire nuovamente, pur diversissima da quella che l'ha preceduta, migliore di tutte le altre. Manca poco e quel "poco" si chiamano playoff. 

Hector non deve avere paura dell'attesa che tutti ripongono in lui, non deve pensare che qualcuno lo aspetti al varco, non deve credere che esista un solo varesino che possa dubitare delle sue doti ma deve fare esattamente il contrario. E cioè andare a risentire quel boato e i cori ("Il messicano alè alè") dopo il suo esordio contro il Fiemme con due fantastici gol all'angolino e un assist, deve pensare che la squadra l'ha messo davanti a tutti, pur essendo l'ultimo arrivato, per andare a prendersi l'amore dei tifosi in quel giro di pista finale, deve sapere che ai Mastini esiste una regola non scritta che vale solo qui: mille e più persone ti vogliono bene quando segni ma soprattutto quando non lo fai, quando giochi ma in particolare se non puoi farlo (vedi Allevato), se vinci ma ancor di più se non ci riesci (le ultime volte in casa con Caldaro e Pergine) e l'attesa di un gol decisivo di Majul - perché quel gol arriverà, è già scritto - è ancor più bella e solleticante di quando accadrà.

A noi Hector piace così com'è ma, soprattutto, quando sorride perché capisce che siamo qui tutti a soffiare alle spalle della maglia numero 71, a lottare l'uno per l'altro, e che saremo ancor più felici di lui, per lui, con lui quando rifarà quell'ultimo giro di campo con centinaia di mani a fondersi nella sua stecca ticchettante sulla balaustra per formare una sola anima chiamata Mastini.  

Hector, come sta vivendo il momento della squadra?

In generale sono felice ma non completamente soddisfatto. Sono contento che siamo arrivati primi in regular season e non vedo l’ora che sabato inizino i playoff, perché ho delle buone sensazioni: avere il vantaggio del campo era l’obiettivo principale e l’abbiamo raggiunto. Ci siamo dimenticati la delusione della coppa e abbiamo voltato pagina. Vogliamo vincere il campionato e stiamo facendo i giusti passi per riuscirci.

E per quanto riguardo la “sua” stagione? Ritiene che da lei ci si aspettasse qualche gol in più?

So che l’aspettativa nei miei confronti è sempre molto alta in fase realizzativa. E sono felice che ci sia: mi piace segnare, so di poterlo fare. Sfortunatamente questo è un momento della stagione in cui i portieri stanno giocando le loro migliori partite e i difensori pure. In più gli avversari iniziano a conoscere il mio gioco e cercano di fermarlo. Ma non voglio scuse. Però se io gioco bene, anche senza segnare, e al posto mio lo fanno i miei compagni, per me è la stessa cosa, non perdo il sorriso… Quando Schina ha segnato l’ultimo gol mi sono messo a saltare in panchina pieno di gioia… Non è tutto focalizzato su di me e sui miei punti: conta solo che la squadra vinca.

Sente la fiducia del coach e della dirigenza?

Ho parlato con loro nelle scorse settimane e credo che siano contenti di me. Sanno che sono un po’ frustrato per non aver segnato quanto avrei voluto, ma allo stesso tempo sono consapevoli che ho creato tante occasioni per i miei compagni di squadra, che ho fornito diversi assist e che faccio parte della linea migliore in quasi tutti i match. Ora tutti, io per primo, dobbiamo solo continuare così e saremo ricompensati.

Ha citato la sua linea: si trova bene con Tilaro e Pietroniro?

Molto bene, anzi: posso dire che era da tempo che non mi sentivo così bene in una linea. So che i tifosi e tutti in generale si aspettano più gol perché creiamo tantissime occasioni, ma tante volte siamo stati anche sfortunati. Verranno partite in cui ogni cosa che tireremo andrà dentro… Penso tuttavia che la cosa importante sia continuare a creare tante occasioni ed essere il problema maggiore per gli avversari.

L’obbiettivo per i playoff?

Semplice: vincerli. Certo, mi piacerebbe segnare in ogni partita, ma forse non è realistico: farò tutto quello che serve per aiutare la squadra. Voglio regalare ai tifosi la gioia di un “back to back”, di un secondo titolo consecutivo.

In cosa deve migliorare il Varese?

Abbiamo bisogno di prendere meno penalità: ne prendiamo troppe. Contro il Pergine abbiamo dominato tutta la gara ma poi ne abbiamo prese un paio e loro hanno segnato in power play. E poi dobbiamo imparare a giocare semplici, senza complicarci la vita: penso che nessuno possa competere con noi quando riusciamo a esprimere il nostro meglio.

Le piace la città in cui è venuto a giocare?

Mi piace Varese, mi piacciono i suoi ristoranti e mi sento ben voluto. Ogni giorno faccio un giro in centro con il mio cane, Miko, e vedo volti sempre più familiari.

C’è qualcuno con cui si confida dopo le partite?

Sì, mio padre Rafael: non è qui, ma mi segue da casa. Lo chiamo dopo ogni gara e ci confrontiamo nelle nostre rispettive impressioni. Per me è molto importante poterlo fare.

C’è un Hector che non abbiamo ancora visto?

Non so se ci sia qualcosa che non avete ancora visto di me… Ma di certo l’Hector dei playoff sarà diverso, di sicuro.

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Playoff - Quarti di finale (al meglio delle 5 gare)

Gara 1, sabato 2 marzo
Varese-Feltre (18.30), Pergine-Como (18.45), Caldaro-Fiemme (20), Alleghe-Appiano (20.30)

Gara 2 martedì 5 marzo
Ore 20.30Feltre-Varese, Como-Pergine, Fiemme-Caldaro, Appiano-Alleghe (20)

Gara 3 giovedì 7 marzo
Ore 20.30Varese-Feltre, Pergine-Como, Caldaro-Fiemme, Alleghe-Appiano

Eventuale gara 4 sabato 9 marzo

Eventuale gara 5 martedì 12 marzo
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Prezzi Biglietti - Quarti di Finale Playoff

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Tribuna Centrale
 28 euro (Ridotto 22 euro per Under 18)

Tribuna Laterale 18 euro (Ridotto 14 euro per Under 18)

Curva Gold 14 euro  (Ridotto 11 euro per Under 18)

Curva 10 euro  (Ridotto 8 euro per Under 18)

SOLO PER GARA 3: Under 14 gratis (esclusa Tribuna Centrale) ma solo richiedendo il biglietto omaggio in cassa la sera della partita

Andrea Confalonieri - Fabio Gandini


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