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Busto Arsizio | 09 febbraio 2024, 08:30

Filosofarti, le mostre che danno voce a chi non ne ha

Domenica 11 febbraio nelle sale della storica Villa Pomini di Castellanza, la 20sima edizione del festival alza il sipario con un’esposizione fotografica dedicata alle “Storie di popoli e persone”. I click ritraggono gli ultimi di un paese del Caucaso, Ucraina e Iran

Filosofarti, le mostre che danno voce a chi non ne ha

Filosofarti alza il sipario domenica 11 febbraio (ore 17) a Castellanza in Villa Pomini. Lo fa dando voce agli ultimi, a chi non ha voce, agli ultimi della terra che interpellano le coscienze. A far parlare chi non può sono tre mostre fotografiche allestite dall’archivio fotografico italiano con il patrocinio del comune di Castellanza nelle sale della storica villa.

A esporre, Roberto Travan, giornalista e fotografo che propone un’esposizione di un Paese del Caucaso meridionale da trent’anni in guerra: un viaggio attraverso gli occhi di un popolo pacifico costretto a subire un conflitto ignorato dai media e dalla comunità internazionale.

Daranno voce agli ultimi anche i flash di Reza Kathir e Giovanni Mereghetti che ritraggono le donne con il velo in Iran e quelli di Ugo Panella che fotografa l’Ucraina, dalla parte dei bambini. Dunque si tratta di un racconto per immagini intitolato “Storie di popoli e persone” che vuole approfondire temi di attualità che meritano considerazione.

La vetrinetta si sposa bene con il tema del festival dedicato appunto al “Visibile/Invisibile”: «Affondare lo sguardo oltre le apparenze – spiega un nota – per dare evidenza all’invisibile dal punto di vista ecosistemico, sociale, culturale, etico e teologico, attraverso diverse forme di analisi e di espressione artistica per costruire a livello comunitario forme di vita, relazioni generative e antropiche: queste le finalità del festival che quest’anno compie vent’anni di offerta culturale per il territorio provinciale e interregionale con l’obiettivo di fare “comunità”».

Inoltre la mostra vuole anticipare l’evento del 17 febbraio quando alle 10 nella villa Montevecchio di Samarate anche teologi, tra cui il vicario episcopale monsignor Franco Agnesi, medici e giuristi affronteranno il tema dell’accoglienza dei migranti.

La mostra resta aperta fino al 3 marzo. Inaugurazione e visita guidata, domenica 11 alle 17. Orari visita: sabato 15-18.30, domenica 10-12, 15-18.30. Ingresso libero.

Le persone che si prenoteranno per il giorno 11, riceveranno in omaggio un libro fotografico della Collana Afi. Prenotazioni alla mail: afi.fotoarchivio@gmail.com

Laura Vignati

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