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Busto Arsizio | 02 ottobre 2023, 19:36

Agesp Attività Strumentali: «C’è la svolta». E punta a gestire forno crematorio e case popolari

L’amministratore unico Alessandro Della Marra fa il punto sullo stato di salute della società. «Non abbiamo risolto tutti i problemi – ammette – ma la situazione è molto più rassicurante». Entro l’anno un nuovo piano industriale: «Guardiamo al lungo periodo»

Agesp Attività Strumentali: «C’è la svolta». E punta a gestire forno crematorio e case popolari

«Le azioni correttive messe in atto hanno portato a degli effetti al di là di ogni aspettativa: chiudiamo infatti una semestrale al 30 giugno con un risultato, ante imposte, di +184mila euro. E nell’ultimo triennio abbiamo recuperato circa un milione e mezzo».
L’amministratore unico di Agesp Attività Strumentali Alessandro Della Marra fa il punto sullo stato di salute della società. «Non abbiamo risolto tutti i problemi – ammette – ma un punto di svolta è stato dato e la situazione è molto più rassicurante».
Della Marra anticipa che entro fine anno verrà discusso con il Comune un piano industriale «che riscriverà la società dalle fondamenta». Con la presentazione dell’offerta relativa a due nuovi servizi: la gestione del forno crematorio e degli alloggi popolari di proprietà comunale.
L’obiettivo ambizioso è, in sintesi, «ridurre i costi e massimizzare gli interventi».

Le difficoltà e la ripresa

Negli ultimi giorni il dibattito politico si è concentrato su Agesp Energia, per via della discussione sulla vendita del 70 per cento delle quote. Della Marra riaccende l’attenzione sull’altra società controllata da Agesp Spa, la “Strumentale”, che con i suoi 59 dipendenti rappresenta il braccio operativo del Comune che si occupa di strade, verde, parcheggi, farmacie e cimiteri.

«Io sono arrivato nel 2019 e la società non stava benissimo, ma con una piccola serie di azioni correttive il bilancio è risultato positivo. Poi – ripercorre l’amministratore unico nel suo nuovo ufficio ai Molini Marzoli – sono accadute due disgrazie: il Covid e la guerra».
Così, «l’attenzione si è spostata dalle azioni correttive alle esigenze città. Nel 2020, 2021 e in parte nel 2022 siamo tornati in perdita perché le nostre attività commerciali hanno risentito di chiusure e lockdown».

I parcheggi non utilizzati in piena pandemia e l’impennata dei prezzi delle materie prime, insomma, hanno pesato. «Quest’anno gli effetti di questi problemi si sono ridimensionati e con il management abbiamo ripreso le azioni correttive per ridurre i costi ma massimizzare gli interventi».
La parola d’ordine, quando possibile, è stata «internalizzare», con la riduzione del cosiddetto “outsourcing” nella gestione ordinaria di strade, verde, immobili.

Il futuro

«Siamo riusciti a risanare quasi tutta la parte delle perdite», prosegue Della Marra, che non nasconde l’obiettivo di «chiudere in utile il 2023 ma sempre generando il maggior numero di servizi possibili, in quanto siamo una società in house».

E, soprattutto, «mettendo sul piatto un piano industriale che riscriverà la società dalle sue fondamenta, guardando al lungo periodo». Oltre al rinnovo dei contratti di servizio, la società intende fare un’offerta al Comune per ottenere l’affidamento di due nuovi servizi: la gestione dell’attuale forno crematorio e la gestione amministrativa delle case popolari oggi in capo ad Aler. Si tratta di circa 460 alloggi.

«Abbiamo lavorato in sinergia con il sindaco, sempre lungimirante nell’interesse della città, e con le forze politiche di maggioranza, che ogni anno ci hanno dato degli obiettivi ambiziosi – conclude Della Marra –. E noi non ci siamo mai fermati nell’erogazione dei servizi».

Riccardo Canetta

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